Civitavecchia – La “superprovincia” frena, Sanna: “Tanti comuni si sono sfilati”. Il vice sindaco della città metropolitana: “Gli enti che hanno aderito sono solo quattro, una follia andare avanti”.
Pierluigi Sanna
Il progetto della nuova provincia “Porta d’Italia” potrebbe subire una busca frenata. La pensa così il vice sindaco della città metropolitana Pierluigi Sanna, che non vede futuro per questa iniziativa, alla quale per il momento hanno aderito Fiumicino, Santa Marinella, Civitavecchia e Ladispoli: “Ma non hanno i requisiti.
“Sarebbe una follia andare avanti – aggiunge Sanna – gli altri enti locali si sono tutti sfilati, penso a Anguillara, Bracciano, Trevignano, Canale Monterano, Manziana, Tolfa ed Allumiere. Cerveteri invece non è mai stata della partita.
Questo significa che ora il piano di uscita dalla città metropolitana non è fattibile. Tra l’altro, il testo al quale dovrebbe fare riferimento la nuova provincia sarebbe quello della legge Delrio, non il Tuel. E proprio la legge Delrio dice chiaramente che non sono previste nascite di nuove province”.
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