Presentazione del libro Anfratti
Viterbo – “La poesia è vertigine e seduzione”. Così il vescovo Orazio Francesco Piazza alla presentazione del suo libro di poesie Anfratti, illustrazioni Alfredo Rapetti Mogol, a palazzo Brugiotti, sede della fondazione Carivit a Viterbo.
Orazio Francesco Piazza
“La poesia – dice il vescovo – è sintesi simbolica del sapere. Un luogo dove poter dire l’inesprimibile. La poesia è vertigine e seduzione”.
Assieme al vescovo ci sono anche Gianni Marcoaldi e Aurelio Rizzacasa della Società filosofica che con la fondazione Carivit del presidente Luigi Pasqualetti ha organizzato l’incontro.
Luigi Pasqualetti
In sala, insieme a Pasqualetti, il prefetto Gennaro Capo, il comandante provinciale della guardia di finanza Carlo Pasquali, il capitano Felice Bucalo del comando provinciale dei carabinieri, il prorettore Alvaro Ranucci, l’assessora alle politiche sociali Patrizia Notaristefano, il presidente della Croce Rossa Marco Sbocchia, il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, il presieente dell’Avis Luigi Ottavio Mechelli e la madre superiora delle Alcantarine suor Francesca Pizzaia.
Aurelio Rizzacasa
“Dobbiamo tornare ad amare la poesia – prosegue Piazza -, dovrebbe tornare il tempo dei poeti. Perché la poesia riesce a dare quegli anfratti, quella fenditura dove dalla zona d’ombra emerge la luce. Un limes dove ciascuno di noi può seguire il proprio sentiero, mettendo a nudo l’anima. Gli anfratti della nostra intimità. Tutto ciò che nel quotidiano non ci diciamo. Soglie che si varcano in momenti particolari dell’esistenza condensandosi in parole”.
Gianni Marcoaldi
“Le poesie che presentiamo – sottolinea Rizzacasa – sono un esempio del pensare poetico del nostro vescovo. Un libro che solleva il sipario sul teatro dell’anima, permettendo di vivere quello che c’è dentro: l’interiorità personale e la coscienza dell’uomo”.
Daniele Camilli
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