Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Anche tu redattore - Cultura - Emanuel Alison Flamini ricorda lo scambio culturale avvenuto negli anni '80 con Ashford in the Water nel distretto del Derbyshire

I Pugnaloni di Acquapendente ai tempi degli inglesi…

Condividi la notizia:

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nella galassia delle feste rituali e agresti delle calende di maggio che attraversano l’Italia centrale in questo tripudio di primavera, l’evento fiore all’occhiello della nostra provincia sono i Pugnaloni che colorano  in questi giorni la cittadina  di Acquapendente.


Inglesi al lavoro con il "well dressing"

Inglesi al lavoro con il “well dressing”


Questi mosaici di fiori realizzati su tavola dai 15 gruppi in concorso attivi nel paese vantano un illustre scambio culturale avvenuto negli anni ’80 con Ashford in the Water nel distretto inglese del Derbyshire, paese che condivide misteriosamente con Acquapendente l’elemento “acqua” nel proprio nome.  

In questa cittadina è presente una tradizione rituale e artistica molto simile a quella di Acquapendente: si tratta del  Well Dressing che consiste nella realizzazione di opere floreali più grezze di quelle dei Pugnaloni con l’utilizzo oltre che di fiori anche di ghiaia e corteccia, opere finalizzate a celebrare il culto dei pozzi e delle fonti d’acqua.


Acquapendente - I Pugnaloni

Acquapendente – I Pugnaloni


Lo scambio culturale con Ashford  si concretizzò nel lontano 1984 ad opera  di Sergio Pieri responsabile dell’ufficio turismo e cultura del comune di Acquapendente.

Gli inglesi ospiti del popolo aquesiano visitarono i laboratori dei Pugnaloni apprezzandone la tecnica e realizzando un loro pugnalone in loco. Tra i memorabilia di quel maggio freddo e piovoso ricordiamo la cena a cui parteciparono gli inglesi accompagnati dal comitato di benvenuto aquesiano alla locanda dell’epoca “La Capannaccia” dove insieme al parroco don Antonio cantarono tutti  battendo le mani sul tavolo convivialmente  come sintesi dell’unione dei popoli.

L’anno dopo partì una delegazione da Acquapendente diretta ad Ashford con l’artista bozzettista Ennio Luzi, caricando in aereo una tavola divisa in sei parti già corredata di foglie e “secco” per essere poi terminata in Inghilterra con i fiori.

Anche se sono passati tanti anni da quello scambio culturale Acquapendente e Ashford in the Water continuano a  condividere una tradizione secolare basata su opere floreali che celebrano sia nei Pugnaloni che nel  Well Dressing il rituale di rinascita della natura e la magia della primavera nella sua apoteosi.
 

Emanuel Alison Flamini
 


Condividi la notizia:
17 maggio, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/