Viterbo – Sorpresi dopo il furto all’Unieuro, tre minori denunciati da polizia e carabinieri.
“Nella mattinata dello scorso 2 maggio personale della polizia della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della questura di Viterbo e militari dell’Arma dei carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Viterbo – fanno sapere in una nota dalla questura – sono intervenuti a seguito di segnalazione arrivata al 112 da parte di lavoratori dell’esercizio commerciale UniEuro, rintracciando 3 minori di nazionalità egiziana per il furto di materiale elettronico all’interno del negozio.
Uno dei tre giovani, dopo perquisizione personale, è stato sorpreso in possesso della refurtiva.
I tre stranieri sono stati denunciati in concorso per furto aggravato, in quanto avevano preventivamente privato i prodotti asportati dei dispositivi anti taccheggio.
La Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Roma, immediatamente informata del fatto, ha disposto il riaffidamento dei minori alla struttura di accoglienza di Blera dove dimorano e dalla quale si erano allontanati.
Nei loro confronti è in corso di valutazione l’eventuale adozione di misure di prevenzione da parte del questore di Viterbo”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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