Viterbo – “Abbattere ogni barriera fisica e mentale”. Così Gilda Nicolai, del Soroptimist club Viterbo, saluta l’arrivo nel complesso monumentale dell’università, in via Sabotino, di Giusi Parisi. La ragazza non vedente che sta facendo una sorta di giro d’Italia, dalla Calabria a Milano. Lo sta facendo, in tandem con delle donne che la affiancano in questo percorso. Che si chiama “L’Italia in tandem…alla cieca”.
Italia in tandem – Giusi Parisi
La partenza c’è stata il 25 aprile, da Reggio Calabria, e si arriverà a Milano il 4 giugno prossimo. “Sono 41 tappe, di cui 22 coinvolgono città in cui sono presenti club Soroptimist italiani – precisa la presidente Nicolai -. Una sfida impegnativa, ma ricca di emozioni, di scoperte, di incontri, con la possibilità di vivere la natura all’insegna del cicloturismo inclusivo”.
La natura è in primo piano. È la stessa Giusi – pugliese della provincia di Brindisi, vicino a Ostuni, che però vive da anni a Milano – a spiegare perché: “Voglio vivere e conoscere il mondo; per questo mi piacciono le novità. In tutto. A partire dallo sport, che pratico da quando sono piccola”. Ma se prima faceva sport al coperto come la scherma, “da fine 2021 vado in tandem assiduamente”. E l’elemento natura è stato determinante: “Ho avuto modo di provare il tandem in montagna, e la cosa mi ha folgorato”, afferma lei, che non ci vede ma sente benissimo gli elementi naturali che la circondano. E la fanno vivere.
“Andare in mezzo alla natura è ciò che più voglio – continua -. Ho fatto anche altri sport, ma ora preferisco stare in montagna a fare trekking o le arrampicate (le ferrate); in acqua, a nuotare, o a fare immersioni; sottoterra come fanno tutti gli speleologi”.
Nella vita, Giusi lavora come centralinista alla Sovrintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano. L’avventura in tandem la sta facendo, tra le altre, con Laura Seroni. La quale, ieri, l’ha accompagnata dal lago di Vico fino a Viterbo e a Montefiascone. Dove ieri sera hanno dormito, per poi riprendere il viaggio in tandem verso Bagno Vignoni, in Toscana. Prima, però, si sono riposate nel complesso monumentale dell’università. Hanno mangiato e bevuto.
“Ne abbiamo bisogno, in quanto il tandem ha un peso netto di 32 chilogrammi”, spiega la fiorentina Seroni. L’iniziativa, L’Italia in tandem…alla cieca, è patrocinata dal Soroptimist international d’Italia: “Ben si sposa con il progetto Donne e sport – precisa la Nicolai -, volto ad affermare la parità di genere in ambito sportivo, a contrastare gli stereotipi e le discriminazioni sia in ambito professionale che amatoriale, e a sensibilizzare sugli aspetti legati alla prevenzione della violenza con un approccio inclusivo che consideri anche la disabilità”.
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