Viterbo – “Francigena il piano di risanamento non ingrana”. Freno tirato, per Alvaro Ricci (Pd).
Per la società partecipata del comune, che si occupa di trasporto pubblico locale, parcheggi e farmacie, l’amministrazione Frontini ha predisposto un piano per risollevarla e i cui risultati avrebbero dovuto cominciare a maturare a cadenze precise.
Viterbo – Consiglio comunale – Troncarelli e Ricci
Al momento, però, i frutti sperati il capogruppo Pd Alvaro Ricci non li vede. “Il piano non va – osserva Ricci – prova ne siano gli 800mila euro derivanti dai parcheggi.
La società avrebbe dovuto versarli, stavano in bilancio di previsione e invece in fase di variazione è stato creato un fondo da 525mila euro per non squilibrare il bilancio.
Un fondo possiamo definirlo a garanzia di crediti di dubbia esigibilità. Eppure noi lo avevamo detto che quella somma non sarebbe entrata nelle casse comunali nel breve periodo e chissà quando arriverà”.
Tutti vorrebbero che la partecipata marciasse a pieno ritmo. Invece il piano pare andare troppo piano finora. Mentre è stato assunto nuovo personale, che di certo occorre a Francigena per andare avanti.
Ma su altri fronti, come il mancato versamento di quanto previsto, si va decisamente a una marcia diversa. Si vedrà.
“Il progetto di recupero si basava pure sui 900mila euro d’integrazione da parte della regione per il tpl, che non arrivano. Così come i bus nuovi”. C’è stato, però, l’aumento per la sosta.
“I parcheggi sono rincarati del 50%”. Allora qualcosa si muove, i viterbesi se ne sono accorti, stavolta.
Come si muove qualcosa pure al Riello, altra scommessa contenuta nel piano. La terza farmacia.
Sono partiti i lavori per l’apertura prevista in estate. Finora le altre due hanno un po’ sofferto. Riuscirà la terza a invertire la tendenza? Non si sa, ma qualora non dovesse accadere, niente paura, i cerotti non mancheranno di certo.
Giuseppe Ferlicca
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