Borgo Egnazia – G7, dall’ultima bozza sparisce il diritto all’aborto, è polemica.
Giorgia Meloni
Giorgia Meloni ha aperto a Borgo Egnazia il vertice del G7, momento centrale della presidenza italiana. La premier ha accolto in Puglia i Grandi della Terra, poi il via ai lavori con il primo tavolo su Africa e clima.
“L’Africa è un continente fondamentale per tutti noi, che ci chiede un approccio diverso da quello dimostrato in passato”, ha detto il presidente del Consiglio italiano.
Il diritto all’aborto sparisce nell’ultima bozza conclusiva del G7 in Puglia. Il passaggio – secondo il draft messo a punto dagli sherpa ma che deve ancora passare all’esame finale dei leader – riporta: “Reiteriamo i nostri impegni espressi nel comunicato finale del G7 di Hiroshima per un accesso universale, adeguato e sostenibile ai servizi sanitari per le donne, compresi i diritti alla riproduzione”. Una formulazione che non contempla la parola ‘aborto’, che invece c’era nel comunicato finale del G7 in Giappone.
E sulle polemiche sull’esclusione dell’aborto dalla bozza finale, il ministro Lollobrigida chiarisce: “Non so se fosse opportuno inserire questo tema a un G7 a cui partecipa anche il papa”.
Fonti Ue fanno sapere che l’accordo sull’utilizzo dei profitti sugli asset congelati alla Russia è stato raggiunto a livello negoziale. L’intesa dovrebbe prevedere un fondo da 50 miliardi di dollari a sostegno di Kiev da sbloccare entro l’anno.
Intanto, si lavora alla bozza finale: la richiesta alla Cina di smettere di sostenere la guerra della Russia contro l’Ucraina e quella ad Hamas di accettare l’accordo per il cessate il fuoco a Gaza delineato dal presidente Joe Biden sarebbero i punti centrali. Ma la polemica tra le cancellerie è sul diritto all’aborto, scomparso – secondo fonti europee – nell’ultima bozza delle dichiarazioni finali. La precisazione di Roma: “Gli sherpa stanno ancora trattando”.
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