Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Civitavecchia - Ennesima aggressione in carcere - Cinque giorni di prognosi al poliziotto colpito - Il Sappe: "Servono provvedimenti urgenti"

Con le mani al collo, detenuto si scaraventa contro un agente e tenta di strangolarlo

Condividi la notizia:

Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Non c’è pace nella casa circondariale di Civitavecchia dove, domenica 2 giugno, si è consumata l’ennesima aggressione ai danni del personale di polizia penitenziaria.

Civitavecchia - Il carcere

Civitavecchia – Il carcere


Dura presa di posizione da parte di Maurizio Somma, segretario per il Lazio del sindacato autonomo polizia penitenziaria, dopo il grave episodio: “Durante l’orario di chiusura delle socialità alla 1 sezione Circondariale, intorno alle 19, un detenuto italiano non voleva rientrare in cella perché voleva essere visitato in infermeria: l’agente addetto lo informava che sarebbe poi stato visitato. A quel punto, il detenuto si è scaraventato contro l’agente mettendogli le mani al collo, procurandogli dei graffi, ma il collega è riuscito a dare l’allarme e, con l’ausilio di altri poliziotti, si è riusciti a ripristinare l’ordine. Il collega è poi andato all’ospedale e gli hanno riscontrato una prognosi di cinque giorni.

Per Donato Capece, segretario generale del Sappe, “la situazione penitenziaria regionale e nazionale fa, ogni giorno di più, emergere la tensione che è non più latente ma palese ed evidente. Bisogna intervenire con celerità, a tutela dei poliziotti penitenziari, orgoglio non solo del Sappe e di tutto il Corpo ma dell’intera Nazione”. 

E torna a sollecitare “provvedimenti urgenti”, a cominciare da “un inasprimento di pena per i detenuti che aggrediscono il personale di Polizia Penitenziaria durante la permanenza e l’espiazione di pena in carcere”.

“Serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!”, conclude il leader del primo sindacato dei Baschi Azzurri, che si appella ai vertici del DAP affinché creino le condizioni “per ristabilire ordine e sicurezza, attuando davvero quella tolleranza zero verso quei detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta!”.

Sappe Polizia Penitenziaria


Condividi la notizia:
3 giugno, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/