Viterbo – “Chiediamo il ritiro immediato del trasferimento di una dipendente di Poste italiane da Viterbo a Fiumicino e rinnoviamo la richiesta di incontro al prefetto Gennaro Capo”. Così i Cobas di Viterbo questa mattina al presidio davanti alle Poste centrali in via Ascenzi.
Viterbo – Cobas – Il presidio di fronte alle poste centrali
“Da Viterbo a Fiumicino – spiegano i Cobas – sono 100 chilometri. E a certificare l’impossibilità del trasferimento sono il medico competente e la Asl. Ma le loro certificazioni pare non siano bastate”.
“Tutti attestano l’impossibilità a lunghi spostamenti – spiega il sindacato -, ma Poste italiane ti manda a 100 Km di distanza. Per soli sei mesi di inidoneità al servizio di recapito. Nel frattempo si assumono trimestrali e vengono effettuate ore di straordinario per svolgere lavori che avrebbe potuto fare la dipendente che Poste vuole trasferire”.
“Dopo mesi di silenzio – proseguono i Cobas – in questi giorni Poste, in seguito alla nostra denuncia, ha detto che il trasferimento è in linea con l’accordo sindacale del 2022, dimenticandosi però di analizzare l’assurdo caso in questione”.
“Rinnoviamo la richiesta di incontro al prefetto Gennaro Capo – concludono i Cobas – e chiediamo il ritiro immediato del trasferimento della collega”.
Daniele Camilli
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