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Viterbo – Rapina a mano armata al distributore, arrestato il complice.
“Nella mattinata di ieri – si legge nella nota della questura – personale della polizia di Stato della squadra mobile della questura di Viterbo, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari di Viterbo, ha arrestato a Sorano (Gr) un 53enne italiano per il reato di rapina a mano armata, commessa a Viterbo lo scorso 12 giugno.
L’uomo era stato complice nella rapina ai danni dei dipendenti del distributore di carburanti Ewa, per la quale era stato già arrestato il giorno stesso un altro responsabile, bloccato alla barriera autostradale di Roma Nord mentre era ancora in fuga.
Gli accertamenti svolti dai poliziotti viterbesi, subito dopo l’arresto del primo rapinatore, hanno permesso di raccogliere utili elementi di prova a carico dell’odierno arrestato per la Procura della Repubblica di Viterbo, che coordina le indagini.
Nella stessa ordinanza, poi, è stata disposta ed eseguita, la conferma della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa inizialmente dal giudice di Roma nei confronti del primo arrestato.
Inoltre, a entrambi, verrà applicato il dispositivo del braccialetto elettronico. Sono in corso ulteriori indagini per individuare eventuali altri responsabili del fatto delittuoso”.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


