Viterbo – Risse, spaccio e aggressioni fuori da una discoteca, locale chiuso per dieci giorni. Nei guai anche un ristoratore: aveva organizzato una serata di ballo senza la licenza.
“Nell’ambito della quotidiana attività di controllo del territorio sono stati segnalati diversi episodi criminosi tra cui risse, spaccio di sostanze stupefacenti, aggressioni e liti, tutti accaduti negli ultimi mesi presso una discoteca della provincia. Particolare allarme sociale ha destato uno di questi recenti eventi, che hanno visto coinvolto un minorenne il quale, ferito con arma da taglio, ha riportato una prognosi di 30 giorni – fanno sapere dalla questura -.
Su proposta del comando dell’arma dei carabinieri competente per territorio, personale della polizia di stato della divisione amministrativa della questura di Viterbo, diretta dal vice questore dott. Renato Pecoraro, al termine di accurati e scrupolosi accertamenti ha completato l’istruttoria con la quale il questore di Viterbo ha disposto la sospensione dell’attività della discoteca per un periodo di 10 giorni. L’applicazione dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza non svolge funzione sanzionatoria, ma di prevenzione generale con riferimento a fatti che possono nuocere alla pubblica e privata incolumità, nonché quella di produrre un effetto dissuasivo nei confronti di quei soggetti che sono soliti tenere comportamenti violenti e/o lesivi dell’altrui persona.
Nel corso dell’ultima settimana, inoltre, sono stati effettuati dei controlli ad esercizi pubblici e locali di vario intrattenimento nel capoluogo e nella provincia viterbesi. Un ristorante è stato sanzionato poiché aveva organizzato una serata danzante senza essere in possesso della prevista licenza comunale.
L’attività è stata fatta cessare così come previsto dall’articolo 666 del codice penale. Il controllo dei poliziotti si è poi esteso alla verifica dei titoli e delle corrette modalità di esercizio delle funzioni da parte delle guardie particolari giurate di due istituti di vigilanza operanti sul nostro territorio: il riscontro ha dato esito negativo.
Continuerà anche nel prossimo futuro l’attività di accertamento nei confronti di pubblici esercizi e di locali danzanti della provincia viterbese, con particolare cura nei confronti di quelli caratterizzati da notevole afflusso nel corso della stagione estiva” conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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