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Viterbo - L'assessore Emanuele Aronne: "Dopo 20 anni si sblocca uno dei nodi urbanistici del territorio" - Oggi l'approvazione della delibera in commissione, martedì prossimo in consiglio

“Acquabianca, accordo raggiunto tra comune e Colleverde srl”

di Daniele Camilli
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Viterbo - Emanuele Aronne

Viterbo – Emanuele Aronne


Viterbo – “Acquabianca, accordo raggiunto tra comune e Colleverde srl”. L’assessore alla qualità urbana Emanuele Aronne. Questa mattina durante la seconda e terza commissione in sala d’Ercole a palazzo dei Priori, Viterbo.

Ad approvare la delibera, la maggioranza. L’opposizione si riserva invece di votare l’atto in consiglio comunale martedì prossimo, per l’ultimo e decisivo passaggio.

Dopo 20 anni – dice Aronne – si sblocca uno dei nodi urbanistici del territorio”.

Una vicenda iniziata nel 2005 con una lottizzazione che ha poi visto la nascita di un vero e proprio quartiere tra la Quercia e lo svincolo per Bagnaia della Trasversale.


Viterbo - La seconda e terza commissione

Viterbo – La seconda e terza commissione


L’accordo – spiega Aronne – prevede innanzitutto che per completare Colleverde serviranno non piu 10 milioni di euro, ma 5, di cui 1,5 a carico della Colleverde Srl, 3 del comune e 600 mila euro di Setas srl”.

Una questione complessa quella di Colleverde che rischiava di finire davanti al Tar. Si tratta della lottizzazione del quartiere Acquabianca, i cui lavori iniziati nel 200 hanno portato alla parziale realizzazione del progetto iniziale, perché tra lotti invenduti, cause degli abitanti a cui non sono stati attivati servizi essenziali, fognature e approvvigionamento idrico dall’acquedotto pubblico, il piano iniziale non ha ancora visto la luce.

Il comune nel 2021 si trovò nella condizione, di non pagare parte della quota pattuita con la società di costruzione in quanto mancavano, secondo l’assessore all’urbanistica del tempo, Claudio Ubertini, delle opere a carico della Colleverde srl. Da lì in poi un’impasse che ora si dovrebbe sbloccare.

Gli altri punti dell’accordo che verrà portato martedì in consiglio per l’approvazione definitiva prevedono poi che “il comune non saldi – spiega Aronne – una fattura da 420mila 594 euro, la Colleverde rinunci di ricorrere al Tar, il rilascio di tutte le agibilità degli immobili già realizzati, la realizzazione da parte del comune delle opere di urbanizzazione, la presa in carico da parte di Talete delle utenze dell’acqua, il rimborso da parte della Colleverde srl di 535mila 511euro, la possibilità da parte del Comune di rimodulare spese e tempi, la cessione al comune da parte di Colleverde srl di lotti per un valore di 1 milione 714mila 507 euro”.

“Colleverde srl – conclude infine Aronne – si frà carico delle imposte relative alla cessione, così come è prevista la possibilità di vendita dei lotti da parte del Comune per il rientro delle somme”.

Daniele Camilli


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26 luglio, 2024

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