Viterbo – Se bastassero trentamila euro per le fontane storiche di Viterbo a farle tornare in tutta la loro bellezze e altri 30 mila euro per sistemare i bagni pubblici in città, l’amministrazione Frontini sarebbe a cavallo.
Purtroppo, la realtà è ben diversa, tranne che nei numeri. La città delle fontane c’investe altri 30mila euro. Sono pochi e lo ha ammesso anche l’assessora al Bilancio Elena Angiani, in fase d’approvazione in consiglio, della variazione.
Elena Angiani
“Per la manutenzione delle fontane storiche – spiega Angiani – 30mila euro sono pochi, ma è un piccolo passo per procedere verso quello che è un nostro obiettivo programmatico.
Così come l’altra somma per i bagni non è esaustiva, ma è comunque importante per il turismo”. Infatti i visitatori, appena la notizia si sarà diffusa, accorreranno a frotte per premiare la buona volontà e continuare a usare servizi inadeguati.
Snocciolando le cifre della manovra, Angiani ha ricordato anche i duemila euro per la toponomastica: “Riprendiamo in mano un processo bloccato da anni”.
Quindi, per i più piccoli una somma più grande. “Abbiamo previsto 41mila euro per l’acquisto o la sistemazione dei giochi nei parchi pubblici”.
Per niente soddisfatta, Lina Delle Monache (Pd), sulle fontane.
Lina Delle Monache
“Ok, 30mila euro ma siamo a fine luglio – ricorda Delle Monache – mentre a San Martino al Cimino, per la Notte del luppolo, centinaia di persone hanno provato invano ad aprire il rubinetto della fontana in piazza”. Era a secco.
“Un fatto grave, oltretutto, non essendoci l’acqua, i bambini ci giocavano. Ma è storica, eppure vi avevo sollecitato. L’amministrazione mette altri soldi, ma l’estate sta finendo”.
Dalle fontane sgorgherà acqua giusto in tempo per ghiacciarsi.
Giuseppe Ferlicca
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