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Viterbo - Erba alta, rifiuti, insetti, topi, puzza - In pieno centro storico - Nel 2022, due anni fa, la segnalazione dell’allora delegato al patrimonio Marco Bruzziches

Bagni pubblici del Sacrario, un abbandono che va avanti da anni…

di Daniele Camilli
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Viterbo - I bagni pubblici di piazza dei Caduti - Il tetto

I bagni pubblici di piazza dei Caduti – Il tetto


Viterbo – Bagni pubblici del Sacrario, piazza dei Caduti, un abbandono che va avanti da anni. Tanti. Forse una quindicina. Senza che nessuno ci metta mano. A parte qualche associazione di volontari che un paio di anni fa ripulì la zona del tetto. Per il resto, da parte dell’amministrazione comunale, niente di niente.

Eppure lo stato in cui versano è scandaloso, oltreché scarsamente igienico. Eppure, da quelle parti c’è il centro storico e diverse attività commerciali, assieme a famiglie che vanno a fare una passeggiata o a prendere un aperitivo.


Viterbo - I bagni pubblici di piazza dei Caduti

Viterbo – I bagni pubblici di piazza dei Caduti


Erba alta, rifiuti, insetti, topi, puzza. Lo stato dell’arte.

A chiedere che il comune ci mettesse mano, quasi un paio di anni fa, il consigliere comunale Marco Bruzziches, all’epoca delegato al patrimonio. Con una mail, corredata da foto, indirizzata al dirigente Massimo Gai, all’assessora Elena Angiani, e all’allora segretaria comunale Annalisa Puopolo.


Viterbo - I bagni pubblici di piazza dei Caduti - Il tetto

Viterbo – I bagni pubblici di piazza dei Caduti – Il tetto


“Volevo segnalare alla vostra attenzione – scriveva Bruzziches – la situazione dello spazio verde pubblico patrimonio situato sopra i bagni pubblici del sacrario dove sono evidenti criticità che a mio avviso andrebbero messe in sicurezza. Mi permetto di suggerire: 1) ripristinare le grate (murarle) e i vetrocementi rotti; 2) chiudere con lucchetto il cancello attraverso il quale si accede all’area; 3) coprire con una rete metallica la parte superiore dei due vani scale degli ex gabinetti pubblici, in modo da impedire il deposito di rifiuti all’interno degli stessi”.

Cosa è stato fatto da allora? Semplicemente niente.

Daniele Camilli


– Sacrario, bagni pubblici trasformati in una discarica a cielo aperto…


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18 luglio, 2024

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