Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – “È davvero un bel segnale la delibera approvata oggi dalla nuova amministrazione comunale di Civitavecchia, che stabilisce nuove regole per tutte le procedure di gara. La delibera di giunta prevede che nei lavori, servizi e forniture oggetto di appalto e concessioni, il personale impiegato riceva un salario minimo di 9 euro l’ora.
Marta Bonafoni
Non solo: in tutte le future gare, i vincitori dovranno applicare il contratto collettivo più attinente, firmato con le organizzazioni sindacali più rappresentative. Prevista una revisione anche per i contratti già in essere e l’avvio di un percorso con i sindacati per trovare insieme modalità di adeguamento.
Un bel cambiamento di prospettiva, insomma, che parte dai territori e dalle comunità locali, per garantire diritti di lavoratori e lavoratrici nel delicato ambito degli appalti pubblici. Un provvedimento storico – Civitavecchia è uno dei primi comuni a vararlo – che va proprio nella stessa direzione della campagna nazionale per il salario minimo, una battaglia di civiltà per un paese più giusto, alla quale fino ad oggi il governo delle destre si è mostrato sordo e del tutto inadeguato”.
Marta Bonafoni
Consigliera regionale ecoordinatrice della Segreteria nazionale del Partito Democratico e responsabile per il Terzo Settore e l’associazionismo
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