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Rieti - L'intervento dei militari, della squadra volante della questura, della guardia di finanza e dei vigili del fuoco - Sequestrati 65 grimaldelli

Carabiniere libero dal servizio chiama il 112 per un furto in un’abitazione, quattro arresti

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Rieti – Carabiniere libero dal servizio chiama il 112 per un furto in un’abitazione, quattro arresti. L’intervento dei militari, della squadra volante della questura, della guardia di finanza e dei vigili del fuoco. Sequestrati circa 65 grimaldelli.


Rieti - Carabiniere libero dal servizio chiama il 112 per un furto in un'abitazione, quattro arrestiRieti - Carabiniere libero dal servizio chiama il 112 per un furto in un'abitazione, quattro arresti

Rieti – Carabiniere libero dal servizio chiama il 112 per un furto in un’abitazione, quattro arresti


“I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Rieti, unitamente a personale della squadra volante della questura di Rieti e del nucleo mobile del gruppo della guardia di finanza di Rieti, hanno tratto in arresto in flagranza quattro cittadini stranieri, in Italia senza fissa dimora, per tentato furto aggravato in concorso”, si legge nella nota dei carabinieri. 

“L’attività di polizia giudiziaria si è svolta nel corso della notte appena trascorsa, quando un carabiniere, libero dal servizio, ha contattato il numero unico di emergenza 112, richiedendo l’immediato intervento di una pattuglia poiché aveva notato alcune persone che si erano introdotte all’interno di un appartamento condominiale, sito in via Di Benedetto del capoluogo reatino”, spiega la nota.

Che aggiunge: “L’operatore in turno della centrale operativa dell’arma, resosi immediatamente conto della complessità dell’intervento, ha richiesto ausilio alle sale operative della polizia di stato e della guardia di finanza che hanno quindi inviato tempestivamente anche un loro equipaggio sul luogo segnalato. Qui, le pattuglie delle tre forze di polizia hanno circondato l’edificio per impedire la fuga ai ladri. Poco dopo, sul posto è giunto un parente del proprietario dell’appartamento, quest’ultimo momentaneamente fuori città, il quale, con un secondo mazzo di chiavi, ha provato ad aprire la porta. Tale tentativo è risultato vano poiché i malfattori, una volta introdottisi all’interno dell’abitazione, si erano chiusi all’interno per poter agire indisturbati”.

“A quel punto, gli operanti, con l’aiuto del personale dei vigili del fuoco di Rieti, sopraggiunti in supporto, sono riusciti ad aprire la porta e, dopo aver fatto irruzione, hanno sorpreso i quattro malviventi mentre stavano rovistando nelle varie stanze. Essi sono stati così immediatamente bloccati e dichiarati in stato di arresto – si legge nel comunicato -. Nell’occasione si è anche proceduto al sequestro di circa 65 grimaldelli, trovati nella disponibilità dei malfattori, utilizzati per aprire qualsiasi tipo di serratura”.

“Il pronto intervento delle pattuglie ha così consentito che il reato non fosse portato a termine e che non venissero asportati beni dall’interno dell’abitazione. Gli arrestati sono stati successivamente accompagnati presso gli uffici del comando provinciale carabinieri di Rieti per gli ulteriori accertamenti del caso, che hanno permesso di appurare che essi, già titolari di precedenti di polizia, in passato avevano utilizzato falsi nomi nel tentativo di sottrarsi ai controlli – conclude la nota -. Terminate le formalità di rito, i quattro arrestati, su disposizione del magistrato di turno della procura della Repubblica di Rieti, sono stati associati presso la locale casa circondariale e adesso dovranno rispondere di tentato furto aggravato in concorso. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’autorità giudiziaria”.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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7 luglio, 2024

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