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Montalto di Castro - Bufera per una delibera di proroga del servizio idrico del giugno 2023, in vista del passaggio a Talete

Falso materiale in atto pubblico, la sindaca Socciarelli indagata: “Ho sempre agito con trasparenza”

di Barbara Bianchi
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Montalto di Castro – Falso materiale in atto pubblico, indagata la sindaca Emanuela Socciarelli. Ma lei si difende e ripone fiducia nella giustizia: “Facciamo lavorare la procura, so di aver lavorato nella completa trasparenza e ho la coscienza a posto”.

Emanuela Socciarelli

Emanuela Socciarelli


La bufera sollevata dall’ex assessore Francesco Corniglia e che ha coinvolto la prima cittadina di Montalto di Castro, è nata a seguito di una denuncia riguardante la delibera numero 137 del 26 giugno 2023 sulla proroga del servizio idrico erogato dalla Montalto Ambiente spa, in vista del successivo passaggio a Talete. Stando a quanto segnalato, nel verbale sarebbe stata registrata la presenza di Simona Atti ma in realtà quest’ultima non avrebbe preso fisicamente parte alla riunione. 

“La procura sta lavorando  e le indagini stanno facendo il loro corso – esordisce la sindaca -. Ma sono veramente delusa: pur di attaccare e colpire un sindaco, vengono inventate cose su una delibera di proroga di un servizio. Quello finito all’attenzione degli inquirenti, datato 26 giugno 2023, non era un atto che favoriva persone a me vicine o a me care, un atto da cui io avrei potuto avere un tornaconto. Era un atto di proroga di un servizio già in essere, che dovevamo deliberare per forza entro quel giorno per evitare il licenziamento degli otto dipendenti (sette operai e una biologa, ndr) in forza fino a quel momento alla municipalizzata Montalto Ambiente spa, e non mettere in pericolo il loro consequenziale passaggio a Talete”.

Quei dipendenti, le preme sottolineare e chiarire “sono poi effettivamente passati alla società di via Romiti perché sono coloro che conoscono meglio il territorio e si sono dimostrati indispensabili anche su altre situazioni, una risorsa preziosa. Si tratta di persone specializzate che lavorano nel settore idrico da oltre venticinque anni. Se non avessimo deliberato entro quella data – ci tiene a precisare Socciarelli -, non solo non sarebbe stato garantito il proseguimento del servizio idrico sul territorio, ma avremmo rischiato anche il loro licenziamento”. 

Il comune di Montalto di Castro

Il comune di Montalto di Castro


Poi ripercorre quanto accaduto nel suo comune per il passaggio a Talete. “Dovevamo transitare nella nuova società prima ad ottobre 2022, poi ad aprile dell’anno successivo, poi a giugno, infine a luglio e in ultimo siamo arrivati ad agosto – spiega -. Ad ottobre, capite le tempistiche, feci subito una delibera di proroga fino a giugno 2023. A ridosso della scadenza poi abbiamo dovuto fare due piccole proroghe di quindici giorni per arrivare al primo agosto e cedere così il servizio a Talete, evitando contemporaneamente il licenziamento dei dipendenti.

La delibera che ora viene contestata, non era altro che questo: una delibera di proroga di alcuni giorni che ricalcava l’atto precedente, per di più su una società partecipata dal comune. Ma che dovevamo necessariamente fare entro quella data”. Il 26 giugno. Data ultima per evitare gli otto licenziamenti.

Poi la stoccata, senza però fare nomi. “Se una volta che usciamo da una maggioranza, decidiamo di dimenticarci delle difficoltà trovate quando si amministrava, io alzo le mani –  la prima cittadina -. Mi rimetto alla procura, di cui ho piena fiducia. Che la giustizia faccia il suo corso e chi di dovere faccia le opportune verifiche. Sono con la coscienza a posto, ho lavorato con la massima trasparenza, come faccio da sempre. Questa non è la politica che vogliono i cittadini e di cui il paese ha bisogno. La politica della procura è la politica per chi non ha argomenti”. 

Barbara Bianchi


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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27 luglio, 2024

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