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Cronaca - Lo dichiara Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria, dopo le rivolte a Mammagialla

“Gravi disordini a Viterbo, confermano disfatta del sistema”

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Gennarino De Fazio, segretario nazionale Uilpa polizia penitenziaria

Gennarino De Fazio, segretario nazionale Uilpa polizia penitenziaria

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “I gravissimi disordini scoppiati presso la casa circondariale di Viterbo, sembrerebbe, in seguito e a causa del decesso di un detenuto, confermano ciò che diciamo inascoltati da mesi: il sistema è complessivamente alla deriva e si rischia che mentre a Roma si discute (peraltro malissimo) Sagunto venga espugnata”.

Lo dichiara Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria.

“Non sappiamo se sia solo una circostanza sfortunata, ma dopo il varo del decreto infaustamente battezzato ‘carcere sicuro’ da parte del Consiglio dei Ministri, esattamente una settimana fa, nei penitenziari la situazione, che era già in forte emergenza, è ulteriormente precipitata tanto che si sono contati 8 morti, di cui almeno 5 per suicidio, fra i detenuti e un appartenente alla Polizia penitenziaria che si è tolto la vita, nonché due proteste collettive, nell’ordine, a Firenze e Viterbo. Segno tangibile, secondo noi, non solo che l’unica cosa sicura sta nell’inefficacia del provvedimento, ma pure che probabilmente ha sortito effetti contrari disilludendo molte aspettative”, spiega il Segretario della UILPA PP.

“Sono 14.500 i detenuti oltre i posti effettivamente disponibili, cui fanno da contraltare 18mila unità mancanti alla Polizia penitenziaria, checché ne dica il Governo, e il clima carcerario è sempre più infernale per ristretti, cui non è assicurata neppure l’adeguata assistenza sanitaria, e operatori costretti a turnazioni e condizioni di lavoro inenarrabili. A questo punto, considerata l’inconsistenza politica, almeno sul tema, del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, vorremo sapere cosa pensa di tutto ciò e se ha in mente un qualche intervento la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni”, conclude De Fazio.

Uilpa Polizia Penitenziaria


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10 luglio, 2024

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