Civitavecchia – Le carenze a livello di sicurezza hanno causato il sequestro preventivo dello Stadio del Nuoto. Corsa contro il tempo del comune per riaprirlo in tempi brevi.
Civitavecchia – Lo stadio del nuoto
Criticità dal punto di vista della sicurezza, questo con molta probabilità ha causato il sequestro preventivo dello Stadio del Nuoto verbalizzato lo scorso 23 luglio dopo il sopralluogo di capitaneria di porto e asl Roma 4. Delle mancanze che erano state già segnalate dall’associazione Nautilus attraverso un esposto presentato alla procura della Repubblica.
Iniziativa che è datata marzo scorso, ma che aveva investito anche il comune, destinatario della segnalazione da parte dell’associazione natatoria qualche settimana prima. Ora la custodia dello stadio passa proprio nelle mani del pincio, proprietario dell’impianto.
L’obiettivo è quello di riaprire il prima possibile la struttura, anche perché c’era un cantiere in odore di apertura, quello per i lavori di efficientamento energetico grazie ai fondi del Pnrr, 1,2 milioni di euro arrivati dalla città metropolitana di Roma. In valutazione la richiesta di un’autorizzazione per iniziare i lavori previsti.
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