Orte – “A San Bernardino vogliamo realizzare una clinica medica”. Luca Di Mari, nuovo proprietario dell’ex convento di Orte, presenta i progetti di recupero della struttura da anni lasciata all’abbandono e brutalizzata dagli atti vandalici.
Di Mari ha acquistato l’ex convento la scorsa estate e la procedura di trasferimento della proprietà ha richiesto alcuni mesi. “Nel frattempo tra gli ortani si era sparsa la voce che San Bernardino sarebbe stato trasformato in un centro d’accoglienza – dice l’imprenditore, la cui famiglia è titolare di un’analoga struttura sulla superstrada Orte-Terni – ma ho escluso quest’ipotesi anche personalmente al sindaco Primieri”.
I programmi di Di Mari, infatti, prevedono di “ripristinare i luoghi adibiti al culto religioso, attraverso delle collaborazioni con delle università che si occupino del restauro, visto che ci sono dei beni artistici di pregio. Per gli altri locali, invece, ho intenzione di realizzare una clinica medica con un centro diagnostico, posti letto per le brevi degenze e visite specialistiche. Magari con delle convenzioni a favore dei residenti sul territorio”.
I dettagli del progetto sono ancora in fase di definizione. “Si tratta di opere grandi, ci vuole un po’ di pazienza – spiega Di Mari – anche perché non voglio snaturare la struttura originaria degli edifici. Nel frattempo, però, abbiamo ripulito tutta l’area e stiamo di nuovo rendendo fruibile San Bernardino, che deve tornare a essere un luogo amato da tutti gli ortani. Io ho deciso di fare questo sia per amore per questo luogo, sia per omaggiare mia madre e un frate di Assisi, padre Pancrazio: una figura spirituale che ha fatto tantissimo per la nostra famiglia”.
Di Mari rivela anche che i vandali continuano ad aggirarsi nella zona di San Bernardino, nonostante siano state prese adeguate contromisure per contrastare il fenomeno. L’ultimo tentativo di violare la struttura risale ad appena due giorni fa.
“Martedì pomeriggio – racconta il proprietario dell’area – attraverso un allarme arrivato dal sistema di videosorveglianza appena installato, ho visto che tre sconosciuti si stavano aggirando nel convento. Mia moglie e mio figlio si sono subito recati lì e nel frattempo hanno chiamato i carabinieri, che sono arrivati in pochi minuti e hanno provveduto a intercettare queste persone. Oltre ad aver oltrepassato il muro di cinta e le inferriate, dove sono apposti vari cartelli che indicano una proprietà privata e videosorvegliata, avevano rimosso la rete elettrosaldata da uno dei vari accessi che portano all’interno del convento ed erano entrati, commettendo tutte le violazioni del caso”.
“Voglio ringraziare e complimentarmi pubblicamente con i carabinieri della pattuglia che è intervenuta, Tiziano Feliziani ed Elipio Testa della caserma di Vasanello. Grazie a loro è stato possibile impedire che venissero commessi presumibilmente nuovi atti di vandalismo al convento di San Bernardino, già tanto martoriato” conclude Di Mari.
Alessandro Castellani
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