Viterbo – “Mercato coperto in una cappella del 1200 affrescata da Romanelli, si poteva fare altrove”. Giulio Marini (FI Udc Fondazione), più ci pensa e meno si lascia convincere dalla scelta voluta dall’amministrazione Frontini.
Mercato coperto all’ex corte d’assiste a piazza Fontana grande. Una decisione poco rispettosa del luogo, in un luogo comunque bisognoso d’attenzione.
Viterbo – L’ex corte d’assiste a Fontana Grande
“Andava fruito sotto l’aspetto artistico – sostiene Marini – e non commerciale. La parola mercato legata a quel posto mi infastidisce. La cappella è stata realizzata con lo sforzo di tanti viterbesi, affrescata da un pittore di rilevanza storica a Viterbo, Romanelli. La parola mercato coperto mi infastidisce”.
Il mercato anche ha una sua dignità, magari in un punto più appropriato.
“Comunque, esiste un piano marketing, quali saranno le categorie merceologiche ospitate e c’è un elenco d’imprenditori disposti a venire? La scelta sotto l’aspetto politico non la discuto, ma non la reputo corretta e adeguata”.
In consiglio comunale la sindaca Frontini ha provato, con scarso successo, a convincere il consigliere d’opposizione ed ex sindaco che per quei luoghi aveva immaginato ben altro destino.
“Era nel programma elettorale – spiega Frontini – per rivitalizzare piazza Fontana Grande, con gli uffici comunali e poi il mercato.
Lo abbiamo deciso a giugno 2022, ne abbiamo parlato, ma nessuno si è scandalizzato. Si sarebbe potuto aprire un dibattito, che non c’ stato.
Quello è un punto che farà da cerniera fra la parte storica e quella commerciale della città, mettendole insieme”. Accoppiata che non incontra le preferenze di Marini. Dei viterbesi, chissà.
Giuseppe Ferlicca
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