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Viterbo - Comune - Stamani il punto a palazzo dei Priori - Sul sito del comune un questionario aperto ai viterbesi ma sulla sperimentazione della Rotatoria San Lazzaro c'è da aspettare

Piano urbano della mobilità in movimento ma primi dati dopo santa Rosa

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Viterbo – Il piano urbano della mobilità sostenibile è in movimento, ma siamo appena all’inizio. Il percorso è lungo e il nome dato all’operazione è di buon auspicio: MuoVt. Gioco di parole per dire muoviti. La materia, tuttavia, ma si sposa con tempi velocissimi.

C’è tutta una serie di passaggi obbligati e al momento a palazzo dei Priori, con la società Tps che se ne sta occupando, sono nella fase raccolta dati. Compresi quelli della sperimentazione alla rotatoria di San Lazzaro.


Mauro Vinciotti, Chiara Frontini ed Emanuele Aronne

Mauro Vinciotti, Chiara Frontini ed Emanuele Aronne


Stamani, nella conferenza stampa organizzata proprio per fare il punto sul pums, da sindaca Frontini o assessore Aronne e comandante polizia locale Vinciotti, ci si aspettava qualche dato. Niente.

L’attenzione è puntata al questionario online sulla homepage del comune di Viterbo, attraverso cui l’amministrazione intende raccogliere indicazioni utili per passare alla fase successiva. I dati, invece, arriveranno a settembre. Dopo santa Rosa. Alla famosa regola non fa eccezione neppure il piano.

“II Pums di Viterbo rappresenta per l’amministrazione comunale lo strumento fondamentale per rivoluzionare e ottimizzare la viabilità in città – sottolinea la sindaca Chiara Frontini – un importante strumento di programmazione che vuole dare ordine a uno dei elementi più impattanti, in negativo, sulla qualità della vita dei viterbesi: il traffico.

Ripensare la mobilità significa darci l’opportunità di rendere Viterbo più vivibile, al passo con i tempi e rispettosa dell’ambiente e delle persone. Abbiamo scelto e deciso di dotarci di questo strategico strumento, perché era arrivato davvero il momento di mettere mano alle criticità viarie della nostra città.

Lo abbiamo fatto con fondi di bilancio. Siamo al lavoro già da diversi mesi per raccogliere dati e flussi di traffico, un’intensa attività ricognitiva realizzata con il coinvolgimento delle principali realtà operanti sul tema della mobilità.

Fondamentale sarà l’apporto della cittadinanza, che sarà chiamata a esprimersi sugli obiettivi e sulle azioni proposte dal Pums in vari momenti”.

“Sono molto soddisfatto del lavoro che stiamo portando avanti insieme a Tps Pro – spiega l’assessore alla Qualità degli spazi urbani, Viabilità e mobilità sostenibile Emanuele Aronne -. Un lavoro che finalmente ci sta portando a valutare nel miglior modo possibile tutte le soluzioni riguardanti la mobilità e a redigere un piano che possa fornire le linee guida dello sviluppo futuro della mobilità in città. Fino a oggi si è operato per tentativi puntuali: attraverso questo piano giungeremo a un documento di indirizzo importante, studiato e redatto soprattutto sulla base di dati certi e non di sensazioni”.

“La sostenibilità della mobilità e la sua buona organizzazione sono elementi fondamentali da cui dipende la qualità della vita di una città e della collettività – afferma il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti. Gli spostamenti devono essere fluidi, sicuri e sostenibili. Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile un approccio scientifico, di certo non improvvisato, ma basato sulla profonda conoscenza della materia e sull’analisi dei risultati raccolti con un metodo riconosciuto e certificato.

Per questo abbiamo scelto di affidarci a una società che vanta una grande esperienza in questo campo, anche e soprattutto in città con caratteristiche molto simili alla nostra. La viabilità nella nostra città non è di certo agevolata dalla conformazione urbanistica e della rete viaria aggiunge il comandante Vinciotti -. Il traffico si concentra il più della volte su poche arterie viarie che consentono l’attraversamento della città in tutti i suoi quadranti.

Un elemento con il quale dobbiamo necessariamente fare i conti. Solo con un approccio metodologico e scientifico è possibile attutire le criticità, sviluppando maggiormente le reti parallele, e, non ultimo, la mobilità alternativa”.

Tra le principali forme di condivisione e partecipazione cittadina rientra di sicuro il questionario per la mappatura delle criticità. Il questionario è raggiungibile attraverso la home page del sito istituzionale, all’interno dell’apposita sezione dedicata al Pums, e può essere compilato direttamente online”.

La fase attuale di Pums è quella delle indagini e dei rilievi. “Siamo all’inizio – osserva l’assessore Aronne – con indagini e rilievi, esperimenti con videocamere per studiare i flussi”.

Arriveranno la partecipazione dei cittadini, la predisposizione di una documentazione preliminare, un secondo confronto, quindi l’adozione del piano, le osservazioni, seguite dalle controdeduzioni e finalmente l’approvazione. All’incontro anche Laura Montioni e Debora Goletti di Tps.


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12 luglio, 2024

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