Viterbo – “Rave party, da quello al lago di Mezzano non ce ne sono stati praticamente più”. A Viterbo arriva il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e ritorna a quello che è stato uno dei primi provvedimenti cui si è trovato a misurare il governo Meloni per arginare il fenomeno.
Matteo Piantedosi con Gennaro Capo
A distanza di tempo, rivendica i risultati. “Fu considerata un’iniziativa legislativa estemporanea rispetto a grandi temi – ricorda Piantedosi – ma dopo due anni qualche risultato c’è stato. Di rave se ne sono fatti zero.
Matteo Piantedosi a Viterbo
Tutto è avvenuto in un modo semplice, con una norma per alimentare la deterrenza di manifestazioni che è bene ricordarlo, suscitavano contrarietà nell’opinione pubblica, con una compressione del diritto di proprietà altrui e una concorrenza sleale verso chi organizza manifestazioni musicali pagando le tasse Oggi di rave non ce ne sono stati praticamente più”.
A piazza della Repubblica, stasera l’incontro sulla sicurezza insieme al segretario generale Siulp Felice Romano per Ombre Festival e prima il punto stampa al Sacrario. Dove capitano episodi che generano preoccupazione.
“Non conosco la situazione specifica di questa piazza – osserva Piantedosi – ma non deve essere dissimile da altri contesti. Effervescenza giovanile che si concentra su fenomeni, connotazioni particolari, ma che vanno contrastati con la riqualificazione degli spazi pubblici, attraverso la scuola, il supporto alle famiglie”.
Soprattutto: “Ovunque, mai minimizzare quanto avviene, ma rassicurare la popolazione che se i fenomeni esistono, c’è anche lo stato che fa il suo dovere”.
Mentre sull’eventuale utilizzo di presidi fissi sul posto, militari o forze dell’ordine, devono essere le istituzioni sul territorio a valutarne la fattibilità e l’efficacia eventuale.
Il prossimo anno sarà quello del Giubileo, anche Viterbo si sta preparando. “C’è un grande piano – osserva Piantedosi – mettiamo la grande esperienza derivante dagli eventi svolti a Roma e nella regione, con milioni di persone accolte.
Sarà un piano straordinario, con tavoli interministeriali e insieme al Vaticano. Sarà l’occasione per far vedere le grandi capacità del paese, della regione e della capitale nel gestire situazioni importanti di questo tipo”.
Ad accogliere al suo arrivo il ministro a piazza della Repubblica, il prefetto Gennaro Capo, la sindaca Chiara Frontini
Giuseppe Ferlicca
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