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Economia - Civita Castellana - Intervista alla responsabile marketing e comunicazione Claudia Colamedici

“Spazio Colavene nasce come uno showroom, ma è in realtà molto di più…”

di Giusi De Novara
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Civita Castellana – Tra i protagonisti del distretto industriale ceramico, fin dagli anni sessanta, c’è la famiglia Colamedici con le sue aziende: Colavene, Colacril, Axa e Tamanaco. In questi giorni è stata presentata l’ultima novità, Spazio Colavene. Ne parla Claudia Colamedici, responsabile marketing e comunicazione.

Showroom spazio Colavene - Da sinistra: Veronica, Claudia e Valeria Colamedici

Showroom spazio Colavene – Da sinistra: Veronica, Claudia e Valeria Colamedici


La vostra azienda nasce nel 1968, quando Giovanni Colamedici torna dal Sud America. Subito la prima brillante intuizione, la produzione di mobili per il bagno e la lavanderia. Come si resta, per oltre 50 anni, tra le aziende top del settore?
“Mantenendo viva la scintilla di quella prima intuizione, nata già allora dalla profonda conoscenza del settore e delle esigenze del mercato italiano. Un sapere che si è evoluto nel tempo, riuscendo sempre a conciliare la grande tradizione artigiana della ceramica del nostro territorio con una produzione di stampo industriale. Significa tradurre competenze e conoscenze in una continua ricerca dell’innovazione, del prodotto a cui nessuno aveva pensato prima e del modo migliore per realizzarlo. In pratica, per restare al top non bisogna mai sentirsi arrivati ma studiare e lavorare come il primo giorno”.

Nel corso degli anni, tre le generazioni che si sono avvicendate al ponte di comando. Gianfranco, Lauretta e Adriana hanno preso le redini alla morte del padre nel 2001. Nel 2022 è subentrata la terza generazione, i nipoti Claudia, Veronica, Valeria e Lorenzo. La vostra storia si intreccia a doppio filo con quella del distretto industriale di Civita Castellana. La dedizione, l’impegno e la capacità di guardare al futuro sono sempre gli stessi?
“Siamo convinti che il futuro si costruisca partendo dalle radici e quelle della nostra famiglia sono estremamente solide. La dedizione, l’impegno e la capacità di guardare avanti ci sono state trasmesse dai nostri genitori, così come loro le avevano imparate dai miei nonni. C’è però un’altra parola molto importante che non dobbiamo dimenticare: passione. Perché alla base dell’impegno e della tenacia che oggi le diverse generazioni della famiglia Colamedici mettono nello sviluppo del gruppo ci sono il piacere e l’orgoglio per un lavoro ben fatto, che contribuisce al benessere delle persone che vivono nel nostro territorio e porta in giro per il mondo l’immagine del Made in Italy e della nostra creatività”. 

Showroom spazio Colavene

Showroom spazio Colavene


In tutti questi anni di attività sono state varie le epoche storiche attraversate. Quanto è cambiato il lavoro ceramico?
“Più che il lavoro ceramico è cambiato il modo di vivere le nostre case e in particolare il bagno, che da stanza di servizio, un po’ nascosta rispetto alle altre, è diventato un vero e proprio status symbol. Uno spazio da esibire, dove ci prendiamo cura di noi e del nostro benessere. Il lavoro ceramico è cambiato in funzione di questa evoluzione, con la necessità di prestare maggiore attenzione all’estetica dei prodotti, e di declinarli in differenti misure per ogni modello, con la presenza sempre più importante del colore, che una volta era praticamente assente dai nostri bagni. Questo implica ovviamente grandi competenze a livello produttivo, da un lato per dare corpo ai progetti dei nostri designer, dall’altro per organizzare in maniera efficiente la realizzazione di prodotti che si avvicinano sempre di più al concetto di “su misura”, ben distante dalla standardizzazione degli anni passati”.

I vostri numeri parlano chiaro: 2 stabilimenti produttivi, e 1 unità logistica, circa 100 dipendenti e un fatturato che sfiora i 20 milioni di euro. Qual è il segreto della vostra continuità produttiva?
“La nostra offerta ha una connotazione molto chiara, perché il catalogo delle diverse soluzioni di arredo per bagno e lavanderia dei diversi marchi è stato sviluppato seguendo la stessa filosofia: unire forma e funzione, design e praticità per offrire ai nostri clienti prodotti che devono certamente essere belli ma prima di tutto funzionali. Siamo molto lontani da una concezione del design che vuole stupire e colpire l’attenzione del pubblico ma pecca alla fine di coerenza. Consumatori e professionisti del settore ce lo riconoscono da sempre, perché abbiamo dimostrato di mettere la qualità al primo posto”. 

Claudia Colamedici

Claudia Colamedici


La vostra azienda quanto può essere definita green?
“L’industria ceramica è uno di quei settori cosiddetti “hard to abate” in cui il consumo di energia non può essere soddisfatto facilmente dalle fonti rinnovabili. Un’efficace transizione energetica richiede quindi uno sforzo che, necessariamente, non può coinvolgere solamente la singola azienda ma riguarda la politica energetica del nostro Paese. Fatta questa necessaria premessa, voglio sottolineare il nostro impegno per sviluppare l’implementazione di un sistema di Gestione Energia certificato ISO 50001 entro il 2024, non solo per ridurre i costi ma anche per migliorare la sostenibilità ambientale di ogni produzione attraverso un uso più consapevole e ottimizzato dell’energia. Allo stesso modo stiamo lavorando per ottenere la certificazione Environmental Product Declaration (EPD), che analizza il ciclo di vita di ogni prodotto per valutarne l’impatto ambientale. Un importante segnale di trasparenza verso i nostri consumatori”.

13 mercati esteri di riferimento tra cui Australia, Brasile, Gran Bretagna, Francia, Giappone, Est e Nord Europa. Quanto pesa l’esportazione?
“Attualmente le esportazioni pesano per circa il 20% del nostro fatturato, con una distribuzione equa tra i diversi mercati citati. Il nostro obiettivo è quello di continuare a crescere in maniera omogenea e rafforzare la nostra presenza sui mercati del Nord America e del Centro Europa, zone dove da sempre lo stile e la qualità Made in Italy sono molto apprezzate”.

Famiglia Colamedici

Famiglia Colamedici


 Spazio Colavene è la vostra ultima creazione. Di cosa si tratta?
“Spazio Colavene nasce come uno showroom a Civita Castellana, proprio accanto agli stabilimenti produttivi delle nostre aziende, ma è in realtà molto di più, perché oltre al luogo fisico identifica una nuova strategia di comunicazione per i brand Colavene, Axa, Colacril, Lablù e Tamanaco. Un’offerta che per ampiezza di gamma si presenta come una delle più complete del mercato, in grado di soddisfare esigenze diverse in termini di spazio ma anche di design, con la possibilità unica di mantenere la coerenza stilistica di ogni dettaglio. Si va dai mobili componibili per il bagno e la lavanderia di Colavene ai sanitari in pregiata ceramica Axa, dalle vasche idromassaggio Colacril ai box doccia multifunzione Tamanaco, con rubinetteria Lablù. Se finora lo sviluppo di questi marchi è avvenuto percorrendo strade parallele, Spazio Colavene disegna un nuovo orizzonte strategico e operativo che vedrà le aziende lavorare in sinergia. Un vero passaggio evolutivo, per costruire il futuro senza dimenticare le nostre radici. Come ci ha insegnato la nostra famiglia”.

Giusi De Novara


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9 luglio, 2024

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