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Montalto di Castro - La sindaca Emanuele Socciarelli sull'ennesima violenta rissa con feriti: "Automedica attesa per un'ora e 45 minuti, il nostro comune questo mese ha 22 turni Ares scoperti"

“Tracce di sangue ovunque e l’intera zona nel caos, si è trattato di un regolamento di conti tra bande”

di Barbara Bianchi
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Carabinieri - Immagine di repertorio

Carabinieri – Immagine di repertorio

Emanuela Socciarelli

Emanuela Socciarelli

Montalto di Castro – “C’erano tracce di sangue ovunque. Sull’asfalto, sui lampioni che sono stati divelti e buttati a terra. E anche sulle fioriere che sono state distrutte”. La sindaca Emanuele Socciarelli ripercorre i concitati momenti di domenica sera, quando Montalto di Castro si è trasformato nel teatro di un’ennesima violenta rissa. 

“Appena saputo cosa stava succedendo, sono immediatamente accorsa sul posto” spiega, sottolineando come, al suo arrivo, l’area attorno a via Ombrone fosse già presidiata da decine tra carabinieri e polizia. “Non è ancora chiaro cosa abbia fatto scattare la rissa tra queste persone, ma sembrerebbe, da prime ricostruzioni, si sia trattato di un regolamento di conti tra due bande”. Probabilmente di nordafricani, tunisini e marocchini. La situazione sarebbe improvvisamente esplosa e precipitata attorno alle 22. Prima sarebbero state trovate tracce di sangue fuori da un supermercato che si trova nella zona, poi il gruppo si sarebbe spostato nei sottopassaggio fino ad arrivare all’area del teatro, a ridosso della fermata degli autobus. 

“È lì che il gran dispiegamento di forze dell’ordine li ha bloccati” ricostruisce. Nella rissa sarebbero spuntati coltelli e bottiglie di vetro rotte e usate come arma. Diverse le persone che con tagli e feriti da lama al volto, alle mani e all’addome sono stati trasferiti nei vicini ospedali. 

Ma è proprio sull’intervento del 118, che la sindaca solleva la polemica. “Abbiamo atteso l’automedica per un’ora e 30 minuti – spiega -. Montalto solo nel mese di luglio ha ben 22 turni di automatica Ares scoperti. Il medico è dovuto arrivare da Vetralla, non è possibile che un comune come il nostro, sulla costa, specialmente in estate quando la popolazione aumenta esponenzialmente, non abbia l’automedica”. La chiamata al medico, domenica sera, si sarebbe resa necessaria per gestire – tra gli altri -, uno dei personaggi coinvolti. Armato di coltello, con cui avrebbe minacciato i presenti e avrebbe cercato di “attaccare” nuovamente i rivali e in sella a una bicicletta, si sarebbe trovato in uno stato di alterazione psicofisica abbastanza importante.

“Per fortuna le forze dell’ordine hanno svolto un lavoro ineccepibile, riuscendo a contenere la situazione e salvaguardando la sicurezza di presenti e residente” conclude la sindaca Socciarelli, ma nella sua voce trapela tutta l’amarezza per una situazione da cui ormai lei, l’amministrazione e la popolazione sono sfiancati. “Occorre trovare una soluzione, al più presto, qui è il caos”.

Barbara Bianchi


Articoli: Maxirissa a Montalto di Castro, i sei feriti con coltelli e bottiglie rotte sono stati arrestati – Maxirissa a Montalto di Castro finisce nel sangue, diversi i feriti con coltelli e vetri di bottiglia


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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16 luglio, 2024

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