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Cronaca - Vittima un uomo di Gradoli: avevano concordato l'acquisto online

Vendono un motore danneggiato per oltre 5mila euro, denunciati per truffa due viterbesi

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Tre pattuglie dei carabinieri

Tre pattuglie dei carabinieri

Viterbo – Vendono un motore danneggiato per oltre 5mila euro, denunciati per truffa due viterbesi. Vittima un uomo di Gradoli: avevano concordato l’acquisto online. 

“Due viterbesi denunciati per truffa dopo aver venduto ad un uomo di Gradoli un motore per autovettura rivelatosi poi danneggiato. L’acquirente, ignaro del problema, ha pagato la somma di 5.500 euro per il motore, che una volta montato sull’auto, si è rivelato inutilizzabile – fanno sapere i carabinieri del comando provinciale -.

La vicenda si è svolta a Gradoli, dove l’acquirente, fiducioso nell’annuncio online, ha contattato i venditori per l’acquisto del motore. Dopo aver concordato il prezzo e le modalità di pagamento, il motore è stato consegnato. Al momento del montaggio sull’auto, il meccanico ha riscontrato che era gravemente danneggiato e non funzionante.

Deluso e amareggiato, l’acquirente ha deciso di sporgere denuncia presso le forze dell’ordine contro i venditori, accusandoli di truffa. I carabinieri, acquisiti i necessari elementi di prova, hanno avviato le indagini per identificare e deferire all’autorità giudiziaria i responsabili.

L’episodio – concludono i militari -, serve come monito per tutti gli acquirenti, in particolare quelli che effettuano acquisti online o da privati. È sempre fondamentale prestare la massima attenzione e diffidare da prezzi eccessivamente convenienti”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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25 luglio, 2024

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