Numero delle assunzioni programmate per agosto dal 2017 al 2024
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il Centro studi economici e big data, diretto da Giuseppe Castellini, ha sistematizzato in questo articolo i dati del Sistema informativo Excelsior, punto di riferimento in tema di lavoro e imprese e curato da Unioncamere e Anpal.
Ad agosto 2024 sono a rischio scopertura 528 assunzioni su 1.050. E, di questi 528 posti, ben 357 rischiano di restare scoperti per totale assenza di candidati. Questa situazione è determinata, oltre che dal disallineamento tra percorsi formativi e bisogni del sistema produttivo, anche dagli effetti della denatalità, per cui le corti di popolazione che entrano nell’età da lavoro (fissata a 16 anni), sono assai meno di quelli che escono dalle forze di lavoro (l’uscita è fissata a 65 anni). Il buco principale, poi, è nella fascia di età 20-45 anni (in provincia di Viterbo -11mila 030 persone in sette anni). Le professioni che nel Viterbese presentano il maggior quadro di difficoltà di reperimento, il numero di assunzioni previsto per i vari settori di attività, il fatto che solo il 17% riguarda contratti a tempo indeterminato, la dichiarazione del presidente di Unioncamere, Andrea Prete. Male l’avviamento al lavoro dei laureati. E sul fronte immigrati è straniero un nuovo assunto ogni cinque.
Ad agosto, trainate da ristorazione e servizi turistici, sono 1.050 le assunzioni programmate dalle imprese in provincia di Viterbo, 170 in più (+19,3%) rispetto agli avviamenti al lavoro di agosto 2023. Mentre per il trimestre agosto-ottobrele imprese della provincia hanno programmato 4mila 400 assunzioni, con un aumento di 110 (+2,7%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Ma il 52,2% delle assunzioni programmate per agosto 2024 nel Viterbese è considerato dalle imprese “di difficile reperimento” e quindi rischiano di restare scoperti ben 528 posti su un totale di 1.050. Tanto più che 357 posti rischiano di restare scoperti per totale assenza di candidati, mentre 171 assunzioni rischiano di non essere effettuate per “preparazione inadeguata dei candidati”.
Qualifiche di lavoratori con percentuali di difficile reperibilità superiori al 50%
Quanto agli avviamenti al lavoro dei laureati, nel viterbese restano deboli: l’8% del totale, contro l’11% della media nazionale e il 13% di quella del Lazio. Sul fronte degli avviamenti al lavoro degli immigrati, in provincia di Viterbo riguardano un’assunzione ogni cinque, comunque meno della media regionale del Lazio. Altro indicatore importante è rappresentato dal fatto che solo nel 17% dei casi le entrate previste sono stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell’83% sono a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). Le entrate previste, inoltre, si concentrano per il 78% nel settore dei servizi e per il 73% nelle imprese con meno di 50 dipendenti e, per una quota pari al 31%, interessano giovani con meno di 30 anni.
Questo e molto altro emerge dal report del Sistema informatico Excelsior, curato da Unioncamere e Anpal (Agenzia nazionale politiche attive lavoro) e assoluto punto di riferimento in materia, relativi alle previsioni di entrate al lavoro nel mese di agosto 2024 e nel trimestre agosto-ottobre per quanto riguarda le imprese industriali e dei servizi di tutte le regioni e le province. Va ricordato che i dati del Sistema informativo Excelsior si basano su un ampio e continuo monitoraggio del sistema imprenditoriale: ben 110mila le aziende coinvolte, che esprimono le proprie previsioni sulle chiamate al lavoro che prevedono di effettuare nei mesi successivi. I dati Excelsior sono stati sistematizzati per la provincia di Viterbo, in questo articolo, dal Centro studi economici e big data “Mediacom043”, diretto da Giuseppe Castellini.
Il quadro delle assunzioni in provincia di Viterbo ad agosto 2024 e nel trimestre agosto-ottobre.
Come detto, in provincia di Viterbo le imprese hanno programmato per agosto 1.050 avviamenti al lavoro e nel trimestre agosto-ottobre 4mila 400. Da notare che le assunzioni programmate dalle aziende per agosto rappresentano un record per la provincia, con gli avviamenti mai così elevati. L’incremento che registra il viterbese tra agosto 2024 e agosto 2023 (+170 avviamenti, +19,3%) è, percentualmente, più elevato di quello delle altre province del Lazio: Roma e Rieti entrambe con +18,8%, Latina +7,8%, Frosinone +4,2%.
Ad agosto a crescere di più nelle assunzioni sono, ovviamente, le province del Lazio a maggiore vocazione turistica, tanto che a tirare la volata sono gli avviamenti al lavoro nella voce “Servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici”. La situazione è un po’ diversa se si guarda al trimestre agosto-ottobre, dove l’impatto del turismo resta forte, ma meno, rispetto ad agosto, se non altro per la presenza del mese di ottobre, che turistico non è. Nel trimestre la provincia di Viterbo passa da primatista a fanalino di coda, con una crescita delle assunzioni programmate del 2,7%, contro il +7,8% di Latina, il +7,3% di Roma, il +7,5% di Rieti e il +4,2% di Frosinone.
Ma nel Viterbese rischiano di restare scoperti 528 posti su 1.050, ossia ben il 52,2%. Si tratta, nel Lazio, del valore più elevato dopo quello della provincia di Rieti. Le professioni con il maggior grado di scopertura. A contribuire al fenomeno anche gli effetti, che diventano sempre più forti, della denatalità. La dichiarazione del presidente di Unioncamere, Andrea Prete.
Entrate al lavoro programmate dalle imprese nei principali settori di attività ad agosto 2024
La provincia di Viterbo, ad agosto 2024, presenta il secondo valore più elevato (52,2%), dopo quello di Rieti (56,4%), delle assunzioni considerate “di difficile reperimento da parte delle imprese”. Le province di Latina (49,4%, Frosinone (49,1%) e Roma (40%), presentano valori più bassi. Ciò significa, come visto, che ad agosto rischiano di restare scoperti 528 posti su 1.050.
Ma c’è di più. Dei 528 posti che rischiano di restare scoperti nel Viterbese, 357 (il 34% del totale delle assunzioni programmate) lo sono perché proprio non si trova alcun candidato, mentre 171 assunzioni rischiano di non essere effettuate per “preparazione inadeguata dei candidati”. Anche su questo aspetto il dato della provincia di Viterbo nel Lazio è il più elevato dopo quello di Rieti.
Le professioni con il maggior grado di scopertura: il valore più levato di posti vacanti riguarda il gruppo professionale “meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori macchine fisse/mobili” (85,7%, ossia sono a rischio scopertura 85 assunzioni su cento); “conduttori di veicoli a motore e a trazione animale” (76,2%); “operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni” (64,1%); “esercenti e addetti nelle attività di ristorazione” (58,7%); “operai specializzati delle lavorazioni alimentari” (57,7%); “dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici” (55,8%), “impiegati, professioni commerciali e nei servizi” (50,3%).
La dichiarazione del presidente di Unioncamere, Andrea Prete: “Le imprese italiane continuano a trovare con grande difficoltà i lavoratori che stanno cercando e questo problema, che ha anche a che fare con il tema della denatalità, ci sta costando molto anche in termini di Pil. Questa situazione è causata da un disallineamento tra percorsi formativi e bisogni del sistema produttivo. Per risolverla bisogna agire sulla formazione e l’informazione dei giovani perché sappiano dove è più facile che verranno soddisfatte le loro giuste aspirazioni. Ma nel breve periodo uno sforzo importante di programmazione dei flussi migratori potrà certamente aiutare“.
Gli effetti della denatalità: la denatalità fa sentire sempre più i suoi effetti nel mondo del lavoro viterbese, aumentando in modo importante le difficoltà delle aziende a reperire il personale di cui hanno bisogno e frenando la crescita da vari lati, sia dell’offerta che della domanda. Basti pensare che, negli ultimi sette anni, in provincia di Viterbo nella fascia in età da lavoro (oggi fissata per l’Italia tra 16 e 65 anni), sono sparite 5mila 345 persone, con il vuoto che si è venuto a creare soprattutto nella fascia di età 20-45 anni (-11mila 030 persone), ossia il periodo più fecondo a livello lavorativo. Il punto è che le coorti in uscita dalla fascia di età 20-45 sono molto di più di quelle in entrata in questa fascia. Stessa cosa avviene nella fascia 16-65 anni delle persone in età da lavoro, ma qui il problema è un po’ mitigato dall’aumento degli anziani che lavorano. Insomma, quello viterbese è un bacino occupazionale sempre più ristretto e, allo stesso tempo, sempre più anziano.
Entrate al lavoro programmate dalle imprese in provincia di Viterbo nei principali settori di attività ad agosto 2024.
Ovviamente la voce “servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici” traina ad agosto le assunzioni programmate dalle imprese della provincia di Viterbo (300 avviamenti al lavoro); seguono il “commercio” con 190, i “servizi alle persone” con 150, le “costruzioni” con 130 avviamenti e i “servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone” con 90.
Centro studi economici e big data
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