Viterbo – Entrano in un negozio di abbigliamento e fanno incetta di vestiti, poi escono senza pagare. In manette due ragazze, bottino da circa 500 euro.
“Nella serata del 26 agosto in via Garbini, davanti punto vendita di una nota catena di abbigliamento, i carabinieri della compagnia di Viterbo hanno tratto in arresto in flagranza una trentaduenne ed una ventunenne di Orte per furto aggravato – fanno sapere i militari in una nota -.
I dipendenti dell’attività commerciale effettuavano la segnalazione dell’avvenuto furto al 112, numero unico di emergenza, conseguentemente il personale della centrale operativa del comando provinciale allertava subito la pattuglia della sezione radiomobile del N.O.R., già in servizio tra le aree commerciali cittadine, che giungeva sul posto sorprendendo all’uscita del negozio le donne e trovandole in possesso di 18 capi appena sottratti, per un valore complessivo di circa 500 euro, con i dispositivi antitaccheggio già staccati e nascosti all’interno di due zaini.
Dell’arresto ne veniva data immediata comunicazione all’autorità Giudiziaria che disponeva il sequestro della refurtiva, affidata in giudiziale custodia all’esercente” conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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