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Viterbo - Comune - Ventisei strutture nuove di zecca completamente incustodite, sotto al sole, invase dalla vegetazione e circondate dall'erba secca - La sindaca Frontini aveva promesso che sarebbero state installate ad inizio 2024

Isole ecologiche intelligenti, più di un milione di euro buttato in mezzo alla campagna…

di Daniele Camilli
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Viterbo - Le isole ecologiche lasciate a Castel d'Asso

Le isole ecologiche lasciate a Castel d’Asso


Viterbo – Oltre un milione di euro buttato in mezzo alla campagna. Ventisei isole ecologiche, nuove di zecca, sotto al sole cocente, completamente incustodite, invase dalla vegetazione e circondate da una quantità tale di erba secca che, laddove scoppiasse un incendio, come capita spesso in queste accaldatissime settimane, verrebbero cancellate dalla faccia della terra nel giro di un istante.

La sindaca Chiara Frontini, che ha tenuto per se anche la delega delle politiche per l’Ambiente, alla fine del 2023, aveva promesso che sarebbero state tutte collocate a dovere. In zona C, nelle campagne del territorio comunale.


Viterbo - Le isole ecologiche lasciate a Castel d'Asso

Viterbo – Le isole ecologiche lasciate a Castel d’Asso


“Isole – spiega l’ex sindaco Giovanni Arena – che fanno parte di un unico pacchetto di finanziamenti regionali, due milioni di euro in tutto, che comprendeva anche l’ecocentro del Poggino. Quest’ultimo è costato un milione di euro. Terminato un anno fa, è ancora chiuso. Le isole ecologiche sono 26, sono costate un milione e 100 mila euro e sono state lasciate a Castel d’Asso quasi un anno fa”.


Viterbo - Le isole ecologiche lasciate a Castel d'Asso

Viterbo – Le isole ecologiche lasciate a Castel d’Asso


“Stiamo lavorando – aveva annunciato Frontini il 9 novembre 2023 – per l’installazione e messa in opera delle isole ecologiche intelligenti nelle isole di prossimità del territorio comunale non servite dal porta a porta. Un’operazione che vedrà la luce all’inizio del 2024. Di pari passo si procederà al rafforzamento dei controlli, sia nelle zone di campagna, ma anche in tutto il centro storico cittadino”.

Ma le isole ecologiche, che pare siano arrivate a Viterbo un anno fa, stanno ancora lì, a Castel d’Asso. Lasciate, di fatto, a se stesse, quando invece avrebbero dovuto risolvere il problema della differenziata nelle zone rurali del comune di Viterbo. Cinquemila utenze in tutto, 15 mila abitanti circa.


Chiara Frontini

Chiara Frontini


Una delle isole parcheggiate in mezzo alla campagna è aperta. Un’altra è addirittura attiva. Funzionante a pieno regime. Arrivandogli a una ventina di centimetri, infatti, si accende una lucina rossa e sul display compare la scritta: “Ecoisola, passare la tessera sanitaria o avvicinare il Qrcode”. Per il resto, a farla da padrone sono l’erba alta e quella secca. In sintesi, l’incuria.


Giulio Marini

Giulio Marini


“Le isole ecologiche abbandonate a Castel d’Asso – racconta l’ex sindaco Giulio Marini, oggi consigliere comunale d’opposizione – sono state finanziate su progetto presentato dalla mia giunta nel 2010. Un finanziamento regionale che passava attraverso la provincia. Un finanziamento rimasto fermo finché non è stato sbloccato dall’amministrazione di Giovanni Arena che nel 2019 ha messo a gara il progetto dell’ecocentro e quello per l’acquisto delle isole ecologiche intelligenti. L’aggiudicazione provvisoria delle gare per ecocentro e isole è del dicembre 2022, quella definitiva di qualche mese dopo”.

Ogni isola ha sette bocche per le varie tipologie di rifiuti. Per farle funzionare basta la tessera sanitaria o un’altra magnetica che andrebbe consegnata agli abitanti delle zone C.


Giovanni Arena

Giovanni Arena


Perché le isole stanno ferme a Castel d’Asso? “Le isole ecologiche vanno posizionate in campagna – sottolinea Marini -, spesso sulle proprietà dei consorzi stradali con i quali l’amministrazione Frontini si sarebbe dovuta attivare per raggiungere degli accordi. Ma questa cosa non è stata fatta, e sono già passati due anni dall’insediamento della giunta. Ed è assurdo che un comune spenda un milione e 100 mila euro per poi lasciare le isole a Castel d’Asso”.


Viterbo - Le isole ecologiche lasciate a Castel d'Asso

Viterbo – Le isole ecologiche lasciate a Castel d’Asso


“Le isole avrebbero dovuto sostituire quelle già esistenti nelle campagne – prosegue Marini -, caratterizzate dalla presenza di secchioni e immondizia sparsa in giro, come capita spesso di vedere. In tal modo avrebbero contribuito a far crescere la raccolta differenziata su tutto il territorio. Non solo, ma le isole ecologiche intelligenti possono essere dotate di telecamere e questa cosa contribuirebbe a disincentivare l’inciviltà di certe persone che vanno a buttare materiali vietati costringendo poi il comune ad intervenire, spendendo soldi a parte per portarli via. Costi che dopo vanno ad incidere sulla Tari”.


Viterbo - Le isole ecologiche lasciate a Castel d'Asso

Viterbo – Le isole ecologiche lasciate a Castel d’Asso


Infine una domanda. A farla è Giovanni Arena. “La commissaria straordinaria Antonella Scolamiero – conclude l’ex sindaco – con i fondi del Pnrr aveva stanziato un milione di euro in più rispetto a quelli già ottenuti per acquistare altre 15 ecoisole intelligenti. Che fine ha questo questo milione di euro? L’amministrazione Frontini lo ha confermato oppure no?”.

Daniele Camilli


Viterbo - Le isole ecologiche lasciate a Castel d'Asso

Viterbo – Le isole ecologiche lasciate a Castel d’Asso


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20 agosto, 2024

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