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Economia - Giulia Maria Granelli, proprietaria della Torre Di Vico, racconta un'estate davvero critica per chi lavora nel capoluogo della Tuscia - Del suo stesso parere anche altri operatori del settore

“Le strutture ricettive sono vuote per la settimana di Ferragosto, un calo di turisti anche per Santa Rosa e tutto agosto…”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo – “Le strutture ricettive sono vuote per la settimana di Ferragosto, un calo di turisti anche per Santa Rosa e tutto agosto…”. Giulia Maria Granelli, proprietaria della Torre Di Vico, racconta un’estate davvero critica per gli operatori del settore economico e turistico della città. E del suo stesso parere sono anche tanti altri colleghi che investono nel capoluogo della Tuscia tutte le loro risorse, ogni giorno. Mesi in cui Viterbo dovrebbe essere un vero e proprio attrattore per tutto il territorio, ma dove invece chi vive la città riscontra strade vuote e silenti.  

“Le strutture ricettive sono vuote per la settimana di Ferragosto – spiega Giulia Maria Granelli -. Una criticità che riscontriamo per tutto il mese, compresi anche i giorni sotto Santa Rosa. Un calo che è per tutta la stagione estiva”.

Una difficoltà accompagnata da preoccupazione. Con alcune possibili cause condivise da più operatori del settore. “Quest’anno è un vero problema – aggiunge -. E bisogna calcolare che agosto è il mese dell’anno in cui si lavora di più ed è sempre stato così. Non so spiegarmi questo drastico calo. Certo le altissime temperature incidono. Credo però che un marketing turistico migliore, maggiori eventi d’interesse, la pianificazione di un’estate viterbese come si deve possano rendere più attrattiva la città che al momento risulta depressa e sottotono”.

“È totalmente assente una politica dedicata al turismo nel vero senso della parola – precisa infine Giulia Maria Granelli, e aggiunge -. L’espansione dell’offerta ricettiva non è stata accompagnata da una strategia di promozione turistica adeguata. Sul territorio c’è la presenza di molte strutture ricettive, che però rischia di alterare il tessuto urbano della città. Solo attraverso una visione di ampio respiro Viterbo potrà trasformare questa abbondanza in un’opportunità capace di portare benefici economici senza compromettere la sua identità e la qualità della vita degli abitanti”. 


Viterbo - Ferragosto in città, turisti per le vie

Viterbo – Ferragosto in città, turisti per le vie – Immagine di repertorio


E sull’assenza di programmazione e pianificazione degli eventi in questa estate viterbese concorda anche Gianmarco Merlani, che gestisce la Torre del Viterbino Experience e il b&b Il Viterbino in piazza Dante Alighieri.

“Purtroppo abbiamo un calo nel turismo – spiega Gianmarco Merlani -. C’è una diminuzione delle prenotazioni nei pernottamenti soprattutto per Ferragosto. E il mese di luglio è stato decisamente meno attrattivo rispetto agli altri anni. Facendo questo mestiere chiaramente mi rapporto con molti colleghi e il sentore un po’ comune è che manchino eventi in questa estate viterbese. Molte persone imputano all’amministrazione, in particolare in questi mesi estivi, una totale mancanza nella programmazione delle iniziative, volano anche per richiamare turisti che magari stanno trascorrendo qualche giorno nelle città o nei paesi vicino al capoluogo della Tuscia”.

“Inoltre abbiamo anche nel periodo estivo vari punti della città cantierizzati, con zone di lavoro lasciate anche abbandonate come a piazza Fontana Grande – aggiunge Merlani -. Ed ecco quindi che se noi non torniamo a coccolare la città, se non torniamo ad occuparci di quello che un tempo si chiamava ornato, se non abbiamo un’amministrazione che mette in campo iniziative programmate, il privato può metterci tutta la buona volontà del mondo ma sarà difficile che il turista o il cittadino possa avere una bella visione della città. Quello che vedranno è una città cantierizzata e difficoltà nel parcheggiare. Una Viterbo con fontane sporche o, se pulite, in fase di manutenzione”.

Gli operatori del settore economico si sentono lasciati soli ad affrontare un danno comune. “Noi privati che investiamo risorse nella città e nel turismo chiediamo all’amministrazione comunale di starci vicino per far conoscere insieme Viterbo. Anche perché l’occasione del Giubileo non capita sempre e nessuno dell’amministrazione si è preoccupato di mettere in atto, fin da tempi non sospetti, una campagna promozionale per la città di Viterbo che ci avrebbe potuto portare fino all’avvento di questo periodo ricco di opportunità”, racconta ancora Merlani.


Viterbo - Ferragosto in città, turisti per le vie

Viterbo – Ferragosto in città, turisti per le vie – Immagine repertorio


E il gestore della Torre del Viterbino Experience non esclude un confronto e un possibile dialogo. Anzi lo auspica. “Io – spiega -, come credo anche tanti altri colleghi, siamo disposti a intavolare una discussione con l’amministrazione per dare suggerimenti o spunti. Serve un dialogo perché abbiamo bisogno di un loro supporto”.

Merlani fa però anche delle precisazioni. Riflessioni per una prospettiva di sviluppo. “Non possiamo solo parlare di Viterbo come capitale della cultura, Viterbo città termale o Viterbo che ha il centro storico medievale più grande d’Europa. Serve anche una programmazione di eventi estivi in grado di attrarre turisti, anche con un calendario di iniziative per i ragazzi e che possa riempire le piazze – spiega Gianmarco Merlani -. Ben venga che l’amministrazione Frontini abbia riqualificato alcune aree della città ipotizzando di togliere i parcheggi, come è stato fatto a San Faustino restituendo la piazza pubblica ai cittadini. Però poi quelle piazze le devi riempire altrimenti hai fatto un doppio danno alla comunità: in primis perché mi hai tolto un parcheggio per residenti e non mi hai dato un’alternativa; e poi perché dove le zone sono deserte è più facile che possa generarsi la microcriminalità”.

“Inoltre – aggiunge – non ci si può anche permettere il lusso di tagliare i fondi alle associazioni culturali che da anni provano a fare qualcosa nell’interesse della città. È paradossale. Al di là dei criteri di esclusione giusti o sbagliati del Bando Cultura 2024, rimango perplesso che alcune iniziative, che da anni arricchiscono il territorio, siano state escluse. Già è difficile organizzare qualcosa, ma così diventa tutto ancora molto più complesso”.

E su tutto va a influire anche la scarsa accuratezza e la sciatteria. Dalle piccole alle grandi cose. “A incidere anche una poca cura degli spazi, con un’illuminazione pari a zero in diverse vie del centro storico e strade piene di erba infestante, con una cartellonistica divelta o non aggiornata – precisa Gianmarco Merlani -. Tutto questo quando addirittura questa amministrazione si era fatta promotrice di Viterbo pulita è bella, progetto il cui unico risultato è stato quello di far portare via decine e decine di macchine dalle piazze senza che poi l’operatore avesse il tempo di pulire effettivamente”.


Viterbo - Turisti nel centro storico a Ferragosto

Viterbo – Turisti nel centro storico a Ferragosto – Immagine di repertorio


Un quadro che necessità di un’organizzazione pianificata sul territorio, con attenzione a tutte le sue risorse. “Spiace dirlo, ma poi purtroppo ci riaccorgeremo tutti di quanto è bella Viterbo non appena passa Ferragosto e arriva Santa Rosa. E allora misteriosamente l’erba nelle strade sparisce, ci saranno nuove iniziative e così via. Quando poi in realtà quello che bisognerebbe fare è creare una sorta di brand intorno alla macchina di Santa Rosa. Cosa che ad oggi non c’è”, spiega Merlani.

“Noi chiediamo semplicemente che Viterbo venga messa nella condizione di essere attrattiva come tutte le altre città – conclude Merlani -. Siccome giustamente l’amministrazione comunale pretende da parte dell’esercente il rispetto di determinate regole, io cittadino e operatore nel settore turistico pretendo che la città sia tenuta come un gioiello dall’amministrazione comunale. Questo perché loro hanno gli strumenti e vivono anche un periodo storico che difficilmente ricapiterà con tutti i fondi europei in arrivo”. 

Un quadro, quello di Giulia Maria Granelli e Gianmarco Merlani, tracciato anche sentendo altre voci. Un coro che chiede maggiore attenzione per il capoluogo della Tuscia. 

A intervenire anche Patrizia Soncin, che da anni lavora con le strutture ricettive turistiche del territorio. Anche lei riscontra un calo del turismo e ritiene che una scarsa programmazione degli eventi possa comportare solo che danni alla città. 

“Luglio non è stato un mese con grandi prenotazioni. Il calo c’è stato anche ad agosto. E a Ferragosto una delle nostre strutture è interamente vuota. Poi diventa una catena: la mancanza di prenotazioni comporta problemi ai ristoranti e così via. Tra l’altro io non vedo neanche la presenza di un flusso turistico giornaliero. Le strade sono vuote”, spiega Patrizia Soncin.

Che aggiunge: “Diciamo che forse questo è l’anno peggiore rispetto a tutti quelli in cui ho fatto questo lavoro. Abbiamo pochissime prenotazioni, con soggiorni molto brevi. Di solito invece gli altri anni avevamo qualcuno che si fermava anche una settimana. C’erano anche degli stranieri che visitavano la città, ma quest’anno non ci sono neanche loro. Questo anche perché a Viterbo non c’è nulla, non ci sono eventi sul calendario per questa estate. Non c’è poi nessuna pubblicità e promozione del territorio e quello che c’è viene comunicato in ritardo. Capita infatti che veniamo a conoscenza di un evento che però avrà luogo a breve, ma le persone non si possono organizzare dall’oggi al domani”.

Motivazioni a cui se ne aggiungono anche altre. “In più è stata cambiata a ridosso dell’estate la gestione dell’ufficio turistico. Una scelta che per me si rivela essere dannosa per il territorio. Dispiace constatare che molti paesi della provincia hanno in programma diversi eventi, mentre Viterbo è silente – conclude Patrizia Soncin -.Sicuramente a incidere è anche il caldo e le difficoltà economiche. È tutto un insieme dove però trova spazio anche una carenza di eventi e mancata programmazione turistica fatta con criteri. È inutile pubblicizzare Viterbo sui tram a Nizza, come aveva fatto sapere l’amministrazione Frontini con un post. Al limite puoi pubblicizzare Viterbo su Roma, ma non certo nella Costa Azzurra. Abbiamo tante bellezze ma in molti non le conoscono”. 

Gli operatori del settore non nascondono quindi le difficoltà. E, ad oggi, la settimana di Ferragosto si prepara ad essere assolata, ma anche vuota. 

“Abbiamo sicuramente un luglio e un agosto decisamente sottotono, con un calo anche per i giorni di Ferragosto – racconta Alessio Fardelli del B&B Al Cardinale -.Anche inizio settembre non sembra dei più rosei. Per Santa Rosa infatti abbiamo ancora disponibilità, cosa che non avveniva da anni. Conosco più strutture e purtroppo non sono l’unico a riscontrare questa criticità per i giorni della festa del 3 settembre. Posso dire che dal 2006, anno in cui ho iniziato a lavorare sul territorio, questo è il peggiore luglio e agosto mai riscontrato”.

“Sicuramente una componente importante ce l’ha il caldo – aggiunge Alessio Fardelli -. La gente si indirizza naturalmente più verso il mare rispetto alle città d’arte, considerando anche che Viterbo non è tra le prime città d’arte del Lazio. E poi ci sono anche altri problemi. Penso alla mancata promozione turistica della città. Non si fa nulla per incentivare il turismo. Chi capita a Viterbo lo fa quasi per caso o per passaparola”.

E poi a dare il colpo di grazia la mancanza pianificazione. “Magari non ci sono anche tanti eventi, ma credo che sia necessario puntare non tanto sulla singola iniziativa – spiega ancora Alessio Fardelli -.Diciamo che non c’è una promozione omogenea che magari non dovrebbe riguardare il singolo evento, ma più iniziative raccordate con più comuni. Bisognerebbe promuovere la Tuscia nella sua interezza, guardando a più ricchezze e unicità del territorio. Molte persone non conoscono neanche il termine Tuscia. Va bene inoltre fare pubblicità a Santa Rosa, ma ci sono anche tanti eventi, a Viterbo e in provincia. Non bisogna fare promozione solo su date o periodi, come il 3 settembre o il 1 maggio, in cui comunque il turismo è naturalmente più presente in città. Sono gli altri periodi che andrebbero maggiormente incentivati. Quelli interessano in particolar modo alle strutture e a chi lavora sul territorio. O comunque bisognerebbe fare una promozione in toto, con più eventi e ricchezze”. 

Ma a incidere anche altro. “E poi bisognerebbe comunque guardare anche le piccole cose, come la mancanza di pulizia della città – aggiunge Alessio Fardelli -.  Questo di certo non aiuta. San Pellegrino è un gioiellino, ma è completamente trascurato”. 

Ed ecco quindi che la mancanza di turisti ha conseguenze non solo sulle strutture ricettive, ma anche sulla ristorazione. 

“C’è poco turismo quest’anno. Una tendenza che già c’è da giugno e luglio, e che sembra proseguire anche per questo mese stando ai dati di oggi. Per quanto riguarda la ristorazione a giugno/luglio ho lavorato un 40% in meno rispetto agli altri anni. Per Ferragosto ho qualche prenotazione per i tavoli, ma non è come l’anno passato. Poi magari le cose cambiano, ma per ora è così”, racconta Bruno Errichiello della dimora del Sor Bruno e Hosteria dal Sor Bruno.

“Sotto Santa Rosa come ristoratore non lavoro tanto in generale perché la festa è in strada e la gente vuole vedere la Macchina – aggiunge Bruno Errichiello -. Un discorso che vale sia per il cittadino sia per il turista. Quindi diciamo che per quei giorni non ho mai il pienone ma un flusso normale di clienti, nonostante abbia provato anche a trasmettere la diretta. Poi magari quest’anno con la Macchina nuova le cose andranno diversamente. Sarà da vedere. Sicuramente a influire in negativo in questo quadro generale è un insieme di fattori, tra cui le alte temperature e anche le difficoltà economiche che molte famiglie affrontano”. 

E dalla ristorazione al pernottamento le cose cambiano poco. Come spiega Bruno Errichiello, andando a unire la sua voce al coro unanime di quelle dei suoi colleghi del settore: “Per quanto riguarda le prenotazioni alla dimora del Sor Bruno siamo stati pieni da due mesi a questa parte, ma sotto Ferragosto non abbiamo niente. Quindi anche qui un po’ di calo. Diciamo che nel positivo va a incidere che spesso i nostri clienti sono persone che arrivano in città per lavoro. E questo ci aiuta”. 

Maurizia Marcoaldi


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11 agosto, 2024

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