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Viterbo - La testimonianza di Don Alberto, cappellano della struttura: "Una gioia il venire accolto serenamente e poter dispensare il sostegno religioso"

“Personale affabile e gentile alla Nuova Santa Teresa, sono angeli custodi del dolore…”

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Viterbo - Casa di Cura Nuova Santa Teresa

Viterbo – Casa di Cura Nuova Santa Teresa

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A volte leggo dei commenti negativi riguardo alla sanità fatte da persone che hanno avuto esperienze negative. Debbo ringraziare Dio perché  non ho avuto mai esperienze personali, per cui non sono in grado di confermare o negare quanto letto.

Però ho una mia testimonianza diretta di ciò che percepisco nella clinica Nuova S. Teresa a Viterbo ove svolgo il compito di cappellano da molti mesi, celebrandovi la santa messa tutti i giovedì pomeriggio e frequentando i reparti, portandovi la comunione o soltanto per dare un saluto agli ospiti ricoverati…

Il  primo impatto che ho avuto con la dirigenza della Clinica è stato positivo, caloroso e collaborativo: ho percepito che la figura del sacerdote era richiesta e attesa, come percepisco ogni volta che sono presente…

Ma in questi mesi ho potuto sperimentare personalmente l’affabilità e la gentilezza del personale nel modo di trattare i pazienti, tanto che li ho sempre considerati (e anche qualche paziente li considera tali) come gli “angeli custodi del dolore”.

Come sacerdote è sempre una gioia il venire accolto serenamente e poter dispensare il sostegno religioso ove il dolore diventa vita, ma ciò che porto via ogni volta è anche il costatare come la “carità = amore” in quei reparti viene elargita col sorriso, la dedizione e la professionalità, doni che realizzano quello che Gesù si augurava quando diceva: “quello che avete fatto ad uno di questi miei fratelli più bisognosi, l’avete fatto a me”. Grazie di questa esperienza di amore condiviso, continuate con lo stesso sorriso.  

Don Alberto
cappellano della struttura


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10 agosto, 2024

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