Rivodutri – Si fa dare 1200 euro per dei pannelli solari, ma è una truffa.
“I carabinieri della stazione di Rivodutri – si legge in una nota – hanno denunciato un giovane di 25 anni, residente nelle Marche, per una truffa ai danni di un cittadino di quel comune.
La vittima, attratta da un’offerta apparentemente vantaggiosa pubblicata su un noto social network, convinta di poter concludere un ottimo affare, ha acquistato dei pannelli solari versando l’importo di 1200 euro. Dopo aver effettuato il pagamento dell’acconto tramite bonifico bancario, l’acquirente non ha mai però ricevuto la merce, vedendosi continuamente posticipata la data di consegna prevista.
I sospetti di essere stato raggirato si sono poi concretizzati quando il venditore ha improvvisamente smesso di rispondere alle telefonate”.
Dopo aver acquisito la relativa denuncia, “i carabinieri di Rivodutri – continua la nota – hanno avviato le indagini del caso che, in breve tempo, hanno portato all’identificazione e alla denuncia del responsabile, il quale dovrà ora rispondere del reato di truffa dinanzi all’autorità giudiziaria di Rieti.
Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
Nell’occasione i carabinieri consigliano di diffidare sempre di acquisti e offerte troppo convenienti o di facili guadagni per evitare di incorrere in spiacevoli truffe”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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