Viterbo – Domanda: È intenzionato a uscire dalla maggioranza sì o no? A rispondere è il capogruppo di Io apro Rinascimento Ugo Poggi: “Sto ancora valutando. Voglio vedere cosa farà il consiglio e metterlo alla prova. Voglio vedere se ascoltano i consigli, altrimenti si prenderanno provvedimenti. Poi, se così non è e ci dovessero essere altri consiglieri che la pensano come me, allora si fa presto ad uscire.
A quel punto Viterbo 2020 va in minoranza e andiamo tutti a casa. Sarei contento però che giunta e maggioranza capissero che si potrebbe andare avanti per cinque anni facendo squadra. Se invece alcuni pensano che a comandare sono solo due o tre elementi, senza fare nomi, a quel punto vuol dire che abbiamo sbagliato tutto. Mi auguro tuttavia di non uscire dalla maggioranza. Ma sarei comunque pronto a farlo. E penso che sia bene metterli in guardia”.
Un’intervista ad ampio raggio, dove Poggi fa il punto. E lo fa su tutti e tutto. Dalla pista ciclabile alla pavimentazione di piazza del Comune. Dall’assessore Silvio Franco a Vittorio Sgarbi, fino al centro storico.
“Le persone parlano male degli assessori”, dice Poggi. E aggiunge: “La gente non è contenta soprattutto degli assessori, in generale. Assessori che non sono stati scelti dai consiglieri, ma dalla sindaca. E se la gente parla male, vuol dire che Frontini non ha saputo scegliere assessori idonei e con il consenso dei viterbesi”.
E sulla pista ciclabile: “Stiamo solo buttando i soldi a vanvera – spiega Poggi -. Soldi che potevano essere utilizzati per sistemare tante cose a Viterbo”.
Che voto dà alla giunta Frontini dopo due anni di mandato? “Diciamo sufficiente – sottolinea il capogruppo di Io apro Rinascimento -. Come a scuola, quando i professori dicono allo studente: ‘Le do la sufficienza, ma la prossima volta, mi raccomando, si esprima meglio’. Insomma, studia di più.
Viterbo – Il capogruppo di Io apro Rinascimento Ugo Poggi
Gira voce che a settembre ci sarà un rimpasto nella giunta della sindaca Chiara Frontini. Lei ne sa qualcosa?
“So le cose che scrivono i giornali”.
E lei che ne pensa delle cose che si scrivono a tal proposito?
“Personalmente sono convinto che non ci sarà nessun rimpasto. Non ho la bacchetta magica, ma credo sia così. Dopodiché, conviene a Frontini fare il rimpasto?”
Che vuol dire?
“Se Frontini dovesse fare il rimpasto, mettendo dentro un consigliere comunale, poi entrerebbe una persona che non andrebbe a vantaggio della giunta”.
Si riferisce a Paolo Cappelli, candidato per Frontini nel 2022?
“È quello che scrivono i giornali”.
Cappelli però ha dichiarato che, laddove Marco Nunzi dovesse diventare assessore, sarebbe pronto a farsi da parte.
“Sì, pare sia la sua posizione. Spetta comunque a Frontini decidere se fare o no il rimpasto. Comunque non credo ci sarà. vedo tanta tranquillità in giunta”.
Pare però che alcuni in giunta siano piuttosto critici nei confronti dell’assessore allo sviluppo economico Silvio Franco…
“Questa è una problematica che va avanti da tempo”.
In che termini?
“Più volte i giornali non hanno parlato bene di questo personaggio. Anche se, parlandoci a voce, ho visto Franco abbastanza tranquillo. L’impressione che ho è che su alcune cose non riesca a far capire quello che vuole fare per la città. È garbato nel parlare ma non è convincente”.
Viterbo – L’assessore allo Sviluppo economico Silvio Franco
Che si dice di Silvio Franco in giunta?
“Mi pare non l’abbiano mai aggredito. Però, certo, va detto che sia i giornali che la gente non sono poi così contenti. E non è contenta soprattutto degli assessori, in generale. Assessori che non sono stati scelti dai consiglieri, ma dalla sindaca. E se la gente parla male, vuol dire che Frontini non ha saputo scegliere assessori idonei e con il consenso dei viterbesi”.
Sta dicendo che le persone parlano male degli assessori?
“Sì, le sto dicendo che le persone parlano male degli assessori”.
E perché secondo lei?
“Non giudico, ogni persona la pensa a modo suo. So solo che, da come ne parla il popolo viterbese, Viterbo è a disagio. Io rispondo per quello che sento e leggo”.
Lei poi, con la sua attività, lavora a diretto contatto con il pubblico. Quindi sente il parere delle persone.
“Sì, lavoro a contatto con il pubblico e ne sento di cotte e di crude. Ad esempio, l’altro giorno, il 10 agosto, c’è stata la festa del santo patrono di Viterbo, san Lorenzo. E non si è presentato nessuno. Nessun assessore e nessun consigliere. Compreso me. Di solito però la sindaca Chiara Frontini delega qualcuno. Poteva chiedere a qualcuno di rappresentarla durante la messa al duomo. Invece non l’ha fatto, e in cattedrale non si è presentato nessuno”.
Neanche la sindaca?
“La sindaca, in primis, non si è presentata. Ha preso un’altra svista. E l’impressione che ha dato è che siamo tutti d’un sentimento solo per santa Rosa, quando san Lorenzo è invece il patrono di Viterbo. E sarebbe stato opportuno andare. E lo dico anche agli stessi viterbesi. Per il rispetto del vescovo e della città”.
Che ne pensa invece di come sta messa la città?
“So che Frontini ha messo degli operai che stanno intervenendo per tagliare l’erba nel centro storico, settore per settore. Questo laddove i cittadini telefonano. E sarebbe il caso che, ogni volta che vedono un problema, le persone chiamassero il comune per segnalarlo. Io stesso ho dato alla sindaca la mia disponibilità a segnalare le problematiche in centro. L’altro giorno le ho mandato delle foto con l’erba alta in alcune vie e mi ha risposto che avevo ragione. Aggiungendo che dopo Ferragosto sarebbe intervenuta”.
Secondo lei Viterbo è tenuta bene?
“Fino a pochissimo tempo fa il centro storico non era tenuto bene. Adesso, con gli interventi degli operai di cui ho detto poco fa, le cose potrebbero migliorare”.
Che ne pensa dei lavori del Pnrr? Ad esempio, pavimentazione in piazza del Comune e pista ciclabile.
“Per quanto riguarda piazza del Comune, per come la vedo io, l’avrei fatta totalmente in peperino fino agli imbocchi di via san Lorenzo e via Roma. Da quel che so, invece, parte della piazza resterà a sampietrini. Quindi non avremo un piazza conforme. Sarà una piazza incompiuta”.
Viterbo – L’assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne
Qual è invece il suo parere sulla pista ciclabile dell’assessore Emanuele Aronne?
“Quello che le posso dire è che ai viterbesi non è piaciuta. Sono state tante le segnalazioni. A Siena, comune collinare come Viterbo, la pista ciclabile non c’è. Le piste ciclabili vanno bene per le città pianeggianti. E Viterbo non è una città pianeggiante. Poi voglio dire un’altra cosa”.
Cosa?
“Una pista ciclabile intelligente avrebbe dovuto avere due corsie, in entrambi i sensi di marcia. Invece così non è. Quindi mi chiedo: che pista ciclabile abbiamo fatto? Stiamo solo buttando i soldi a vanvera. Soldi che potevano essere utilizzati per sistemare tante cose a Viterbo. Ad esempio si potevano usare per sistemare la pavimentazione in via San Pellegrino, una delle più importanti del centro storico”.
Che idea s’è fatto della fontana di piazza della Rocca che secondo la consigliera Alessandra Croci era pulita e secondo le foto che sono state scattate era invece piena di melma e di monnezza?
“Croci, forse, si è espressa troppo velocemente. Certo, era una cosa che come delega, lei ha quella alla Francigena, non le competeva. E sarebbe stato meglio per lei non occuparsene. Parlo da cittadino e da persona che ama il centro storico in cui è cresciuto. Una persona che si domanda: ma questo centro storico lo vogliamo tenere bene?”.
Ed è tenuto bene secondo lei?
“Questa giunta comunale, dopo due anni di avventura Frontini, vuole decidere cosa vuole fare? Vogliamo riparare gli errori fatti? Ascoltando anche la minoranza?”.
Viterbo – La sindaca Chiara Frontini
Dopo due anni di mandato Frontini, che voto dà alla giunta?
“Alla giunta do la sufficienza. E non è un gran voto. Si deve ancora lavorare, e se sono stati fatti degli errori, rimediare agli errori”.
Dunque alla giunta dà la sufficienza.
“Certo, per darle un voto alto gli occhi devono brillare anche a me”.
Sufficiente o appena sufficiente, perché sembra poco convinto…
“Diciamo sufficiente. Come a scuola, quando i professori dicono allo studente: ‘Le do la sufficienza, ma la prossima volta, mi raccomando, si esprima meglio’. Insomma, studia di più”.
Viterbo – L’assessore alla Bellezza Vittorio Sgarbi
Con l’assessore alla Bellezza Vittorio Sgarbi come va?
“Sgarbi dice che sono un consigliere e basta e lui un assessore e basta. Non capisco questo atteggiamento. Io l’ho sempre difeso. Comunque sono fiero di essere un consigliere e basta. Un consigliere che si batte per la sua città”.
Sgarbi, con le sue parole, l’ha delusa?
“No, non mi ha deluso. Ma, ripeto, non capisco il suo atteggiamento. Ha fatto anche piccole promesse da marinaio. Ad esempio dovevamo fare una mostra dedicata al pittore Romano Liviabella e Ligabue. E lo hanno sentito tutti. Invece non l’ha fatta. Sarebbe stata una bellissima mostra. Detto ciò, la mostra su Liviabella la farò lo stesso. Aiutato o no dal comune. Già l’ho fatta in passato, in occasione del decennale della morte, grazie al sindaco Leonardo Michelini che rimase talmente soddisfatto che decise di prorogarla di un mese”.
Viterbo – Consiglio comunale – La maggioranza
Un’ultima domanda. Si dice che lei stia lavorando a un gruppo consiliare per poi uscire dalla maggioranza a sostegno della sindaca Frontini…
“Una presa di posizione ancora non ce l’ho. Potevo anche essere benissimo consigliere provinciale, bastava che mi votassi. Ma ho preferito dare il voto ad altri”.
Chi ha votato?
“Il voto è segreto”.
Quindi è intenzionato a uscire dalla maggioranza sì o no?
“Sto ancora valutando. Voglio vedere cosa farà il consiglio e metterlo alla prova. Voglio vedere se ascoltano i consigli, altrimenti si prenderanno provvedimenti. Poi, se così non è e ci dovessero essere altri consiglieri che la pensano come me, allora si fa presto ad uscire. A quel punto Viterbo 2020 va in minoranza e andiamo tutti a casa. Sarei contento però che giunta e maggioranza capissero che si potrebbe andare avanti per cinque anni facendo squadra. Se invece alcuni pensano che a comandare sono solo due o tre elementi, senza fare nomi, a quel punto vuol dire che abbiamo sbagliato tutto. Mi auguro tuttavia di non uscire dalla maggioranza. Ma sarei comunque pronto a farlo. E penso che sia bene metterli in guardia”.
Daniele Camilli
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