Roma – (sil.co.) – “Violenza sessuale alla Borghesiana, poco credibile la ricostruzione delle vittime”, secondo l’avvocato Mario Murano che assiste S.M., il 24enne di origine romena ai domiciliari, arrestato assieme al 49enne albanese A.V. finito invece in carcere in seguito alla denuncia di una 19enne e di una 18enne viterbese.
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma, confermando le misure di custodia cautelare chieste dal pm Antonio Verdi, ha nel frattempo segnalato l’esigenza di svolgere adeguati approfondimenti investigativi per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni delle due ragazze.
In base a quanto riferito dal legale ad alcune testate capitoline, le presunte vittime sarebbero state consenzienti. Lo stupro sarebbe avvenuto in un appartamento di via Torregrotta la notte tra lunedì 29 e martedì 30 luglio.
Le giovani sarebbero giunte a Roma lunedì per incontrare un barista, conosciuto in chat da una delle due, conoscendo nel suo locale il 46enne che avrebbero incontrato più tardi e che, non sapendo dove andare a dormire, si sarebbe offerto di ospitarle a casa sua. dove si sarebbe presentato anche il 24enne.”Poco credibile la ricostruzione delle vittime”, per il difensore Murano.
Il 24enne è stato bloccato subito dagli agenti, mentre il 46enne è stato fermato podo dopo. Aveva con sé un trolley pronto per la fuga. Sono entrambi accusati di violenza sessuale aggravata e continuata in concorso.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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