Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Da poche settimane è iniziata la stagione venatoria 2024-2025, e dal 2 ottobre partirà anche quella al cinghiale. Questa scelta strategica, che anticipa di un mese l’inizio delle altre stagioni di caccia, è stata adottata dalla regione Lazio per gestire al meglio questa specie nell’ottica di prevenire la diffusione della peste suina africana, limitare i danni all’agricoltura e ridurre il numero di incidenti stradali.
Alle 55 squadre di caccia al cinghiale in braccata e alle 2 in girata, che operano nel territorio dell’Ambito territoriale di caccia Viterbo 1, il commissario straordinario Lodovico Lesen ha già assegnato le zone validate dall’area decentrata agricoltura di Viterbo.
Un’importante novità per questa stagione è la collaborazione attivata con il servizio veterinario della Asl di Viterbo, area igiene alimenti di origine animale, diretta dal dr. Salvatore Serra e l’istituto zooprofilattico sperimentale delle regioni Lazio e Toscana di Viterbo diretto dal dr. Alberto Brozzi. Questi enti, attraverso l’Atc VT1, garantiranno per la prima volta la refertazione delle analisi della trichinella entro tre giorni dalla consegna dei campioni prelevati, consentendo ai cacciatori di operare in sicurezza e nel pieno rispetto delle normative sanitarie vigenti.
L’Atc VT1 augura a tutti i cacciatori una stagione di caccia sicura e proficua, ricordando l’importanza del rispetto delle normative e della loro funzione nella garanzia dell’equilibrio faunistico, nella protezione della biodiversità, della sanità delle carni e della tutela della salute pubblica.
Lodovico Lesen
Commissario straordinario Ambito territoriale di caccia Viterbo 1 Associazione Alta Tuscia
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