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Consiglio comunale - Alvaro Ricci (Pd) torna sul responsabile alla Bellezza che pare ormai distante da Viterbo e persino dal festival da lui ideato e sul quale il consigliere d'opposizione snocciola tutti i suoi dubbi a cominciare dai fondi stanziati

“Assessore Sgarbi perennemente assente, è tempo che la sindaca lo sostituisca”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Assessore Vittorio Sgarbi perennemente assente, è tempo che la sindaca lo sostituisca con chiunque esso sia”. Che Sgarbi non sia mai stato un campione in fatto di presenze, Alvaro Ricci (capogruppo Pd) ne è cosciente. Ma da un po’ di tempo, il critico d’arte con delega alla Bellezza nella giunta Frontini, di Viterbo pare avere perso non solo la strada, ma pure i numeri di telefono.

A Santa Rosa non si è visto e poi, per il Festival della Tuscia, una sua creatura arrivata alla terza edizione, non solo era assente alla conferenza stampa di presentazione, ma non si è visto nemmeno alla riunione di giunta dove è stata approvata la rassegna. Con “l’aggravante” che le riunioni di giunta si possono tenere anche da remoto.


Alvaro Ricci

Alvaro Ricci


“Con tutto il rispetto per la sua grandezza culturale e professionale – osserva Ricci – credo che la sindaca abbia il dovere di farla finita, favorendo un avvicendamento in giunta. Ce lo auguriamo, con chiunque esso sia e che magari sia un grado di dare un nuovo impulso”. Fuori dalla porta dell’assessorato qualcuno è già pronto, Ugo Poggi, unico consigliere eletto nella lista di Sgarbi, Rinascimento. Chissà quanto anticamera dovrà fare.

In attesa di scoprirlo, Ricci si concentra sul festival e alcune stranezze. “Atcl ha inviato la proposta con gli spettacoli – ricorda Ricci – all’assessore Antoniozzi e al dirigente Celestini, ma non a Sgarbi. Forse pure loro ritengono che all’assessore siano state revocate le deleghe?”.

Una nota caratterizzata dalla gran velocità. “È normale – si chiede Ricci – che sia stato protocollato il 10 settembre il programma e l’11 sia stato approvato in giunta? Vuol dire che Atcl ha espropriato della promozione culturale il comune, a meno che non aveva concordato prima il programma. Ho qualche dubbio”.

Ma di Atcl, contattata per organizzare il cartellone al teatro del’Unione, secondo Ricci se ne fa un uno eccessivo. “La convenzione fra l’ente e il comune è a fisarmonica, le si chiede di tutto di più. Unione e fin qui ok, concerto di Capodanno, Natale. Significa che non c’è concorrenza, si affida senza avviso. Non avrebbe avuto più senso, ad esempio per il festival, predisporlo?”.

Festival della Tuscia per cui Viterbo ha stanziato 30mila euro. “Di fronte a una carenza di soldi – sottolinea Ricci – un settembre viterbese così magro, un Natale in cui pure le luci saranno spente, 30mila euro non sono pochi”.

Palazzo dei Priori non naviga nell’oro e un taglio agli stanziamenti c’è stato. La sindaca Frontini in consiglio comunale lo ammette, ma è stato trasversale e ha riguardato tutti i vari capitoli legati alla cultura.

Ma il settembre viterbese è stato ricco, ribatte il primo cittadino: “Mai come quest’anno ci sono stati così tanti appuntamenti”.

Quello che non ha funzionato, lo spiega l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi: “È mancata la comunicazione, il raccogliere tutto in un cartellone”. Il prossimo anno potrebbe pensarci Vittorio Sgarbi. Sempre che sia ancora in giunta.

Giuseppe Ferlicca


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20 settembre, 2024

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