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Spettacolo - Viterbo - Benedetta Moschetti è tra gli artisti emergenti in apertura del concerto di Frah Quintale, nella serata del 5 settembre: "Vorrei poter vivere di questo lavoro, essere una cantante o magari in futuro anche una produttrice discografica"

“Canterò all’Encore Festival, una vera emozione esibirmi nella mia città e nei giorni di festa per Santa Rosa…”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo – “Canterò all’Encore Festival in apertura del concerto di Frah Quintale, una vera emozione poter esibirmi nella mia città e nei giorni di festa per Santa Rosa”. C’è felicità mista a soddisfazione nelle parole di Benedetta Moschetti. Sarà lei uno dei tre artisti ad aprire il concerto di Frah Quintale, in programma il 5 settembre nell’ambito del festival che si terrà allo Spazio Fiera, sulla Cassia Nord, a Viterbo.

Benedetta Moschetti è viterbese e ha 22 anni. Fin da piccolina ha sempre avuto una grande passione per la musica e in particolare per il canto. Una passione coltivata negli anni con costanza e che l’ha portata anche su palchi importanti come quello di Area Sanremo e Una voce per San Marino.

Ora il 5 settembre una nuova esperienza. Questa volta nella sua città. Benedetta infatti sarà uno degli artisti emergenti a partecipare all’Encore Festival e Viterbo Future Festival, manifestazione che porterà la musica nel capoluogo della Tuscia dal 5 al 7 settembre. 


Benedetta Moschetti

Benedetta Moschetti


Benedetta come è nata la tua partecipazione all’Encore Festival e Viterbo Future Festival?
“Nell’ambito del festival si esibiscono vari artisti già affermati e famosi, ma la manifestazione prevede anche di selezionare tramite un contest degli artisti emergenti che apriranno le serate dei protagonisti in scaletta. In particolare è stato lanciato un contest nei giorni scorsi in cui sotto un post di Instagram del festival ognuno poteva taggare un artista emergente che avrebbe voluto sul palco in apertura di serata. Tra i più citati ci sono stata io e altre 12 persone. E così in 13 ci siamo esibiti nella serata del 28 agosto al Lab, locale di Viterbo a piazza del Teatro, dove siamo stati selezionati in tre per aprire il concerto di Frah Quintale. Una scelta decretata al 50% dal voto di tre giudici e al 50% da quello del pubblico in sala”.

Ti aspettavi di raggiungere questo traguardo?
“Quando ho scoperto di essere rientrata tra i 13 selezionati, che poi si sarebbero esibiti al Lab, ero davvero molto contenta. Mi hanno dato una bellissima opportunità, anche perché per  Viterbo non ho quasi mai cantato. Poi invece ieri mattina alle 12 è uscito il mio nome ufficiale tra i 3 selezionati. Sono stata con l’ansia fino all’ultimo perché non avevamo nessuna anticipazione su chi fosse passato. Una vera emozione. Ho colto al volo questa opportunità ed ero entusiasta di esibirmi dal vivo. Nell’ambito della serata al Lab ho presentato due cover arrangiate con un chitarrista e un inedito. C’era veramente tanto pubblico e soprattutto è stato molto apprezzato quello che ho fatto. Ho avuto un bellissimo coinvolgimento da parte di tutti. I testi che ho cantato erano Shallow di Lady Gaga e I don’t wanna be you anymore di Billie Eilish. E ho presentato anche un brano inedito dal titolo Scanner”.

Ci vuoi raccontare questo tuo inedito?
“Scanner racconta di un amore tossico. Un sentimento che ho vissuto in prima persona ma che può riguardare tutti e che si può vivere ad ogni età.  È un brano che è stato studiato per essere vicini a persone che hanno vissuto un amore che in qualche modo le ha messe in disparte e non le ha valorizzate. Un testo che vuole veicolare un messaggio. Scanner ricorda l’importanza di amarsi e di mettersi sempre al primo posto. Sottolinea anche che si può sbagliare per imparare e maturare. Un amore tossico dove non c’è violenza verbale o fisica, ma parla di un sentimento non costruttivo, quando ti metti in disparte e l’altra persona non ti valorizza e ti apprezza. Quanto ti senti o ti fanno sentire l’ultima ruota del carro”.

La tua partecipazione all’Encore Festival e Viterbo Future Festival avviene in un periodo importante per la città, nel momento in cui la comunità vive giorni intensi con il trasporto della macchina di Santa Rosa. Giorni di festa che sottolineano il forte legame con la patrona. Sarà particolarmente emozionante esibirti nella tua città e in questo particolare momento?
“Assolutamente. Proprio perché salgo su un palco nella mia città e in un momento in cui si celebra il legame indissolubile con la tradizione. Anche perché l’Encore Fetival nasce proprio per suggellare la festività di Santa Rosa. Io ho sempre amato questi giorni che la città si appresta a vivere. Ho sempre partecipato da piccolina alla sfilata del corteo storico e sono molto legata a Santa Rosa e alla macchina. È un onore essere a questo festival per la prima volta, anche perché posso far uscire la mia musica dalla cameretta”.

Vuoi raccontarci da dove nasce la tua passione per il canto e qual è stato il tuo percorso artistico fino ad oggi?
“La passione per il canto l’ho avuta fin da piccolina. Avevo circa 5 anni quando per la prima volta sono salita su un palco cantando nei karaoke. Ho iniziato come autodidatta e poi con delle lezioni da quando avevo all’incirca 14 anni. All’inizio ero un po’ timida, poi però la musica mi ha aiutato a sbloccarmi. Ho fatto veramente tanto palco, tanti concorsi musicali. Negli anni ho coltivato con costanza questa mia passione e da poco mi sto approcciando anche al pianoforte. Ho partecipato a vari concorsi e contest anche su Roma, per poi raggiungere tappe importanti: a 16 anni e mezzo ho preso parte ad Area Sanremo arrivando alle semifinali. Un’esperienza che ho ripetuto anche l’anno scorso, arrivando sempre alle semifinali. Poi ho partecipato per il terzo anno consecutivo a Una voce per San Marino per l’Eurovision”.

La tua è una passione che hai fin da piccola. Una passione di famiglia o eccezionalmente tua?
“Sì, la mia è una vera e propria passione. Vorrei poter vivere di questo lavoro. Essere una cantante o magari in futuro anche una produttrice discografica. In parte è anche una passione di famiglia. Mio padre è stato infatti un dj. Mia nonna invece è stata una ballerina per tanti anni. Comunque la passione per la musica, e per artisti anche di più vecchia data, me l’ha trasmessa papà”. 

Ora quali sono i tuoi progetti?
“Ora, insieme al mio ragazzo, stiamo lavorando a diversi progetti discografici, tra cui anche quello di una scuola in futuro. Lui è un produttore musicale di Viterbo, si chiama Ivan Cianchi in arte Icaro Febo.

Brani nel cassetto?
“Sì, stiamo preparando un Lp di vari brani da proporre poi a diverse etichette discografiche di Milano. Stiamo preparando delle tracce”. 

Manca quindi poco al 5 settembre. Come ti stai preparando? C’è un po’ di agitazione?
“Quando salgo sul palco mi sembra che sia sempre la prima volta. Un po’ di ansietta c’è sempre. L’emozione è tanta, ma è accompagnata anche dalla consapevolezza che finalmente, dopo tanto studio e lavoro, sono riuscita a fare qualcosa di grosso. In questi giorni mi sto preparando in studio insieme a tutto il mio team. Manca poco ormai alla sera del 5 settembre. Sarà un’esibizione live e forse mi accompagnerà una band, ma è ancora da decidere. Non vedo l’ora, anche perché canto nella mia città”.

Maurizia Marcoaldi


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2 settembre, 2024

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