Viterbo – “Chiedo a San Michele la forza di farci riconoscere il male e di darci il coraggio per sconfiggerlo”. Così il questore Luigi Silipo nel suo saluto per la festa di San Michele Arcangelo, patrono della polizia di stato, ricordato questa mattina con la tradizionale celebrazione religiosa nella chiesa di Sant’Angelo in Spatha, a piazza del Plebiscito.
Viterbo – Celebrazione San Michele Arcangelo – Il questore Luigi Silipo
Un saluto preceduto dai ringraziamenti alle autorità, a tutte le forze dell’ordine, alla comunità e a tutti i presenti per la sinergia e la collaborazione che ogni giorno viene messa al servizio del territorio.
“Oggi è il giorno di San Michele e io ogni volta guardando la sua immagine, in cui schiaccia il male e lo sconfigge, rifletto e mi pongo sempre la stessa domanda dato che il male me lo sono trovato di fronte diverse volte – ha detto il questore nel suo intervento -. E allora mi chiedo: Quante volte il male ce lo siamo trovati di fronte e non lo abbiamo riconosciuto? E così facendo, non riconoscendolo, non abbiamo dato giustizia e pace a chi di quel male ha sofferto”.
Viterbo – Celebrazione San Michele Arcangelo
“Ed ecco quindi – ha aggiunto il questore – che a San Michele chiedo la forza di farci riconoscere il male e di darci il coraggio di sconfiggerlo. Perché solo in questo modo daremo giustizia a chi il male lo ha subito”.
Il questore ha letto anche una lettera scritta dai ragazzi di una scuola che nei giorni scorsi hanno incontrato gli agenti.
Poi si è rivolto ai presenti: “Il mio ringraziamento va a tutta la cittadinanza. Per la presenza, per la fiducia che ha in noi. A tutti i cittadini chiedo di essere orgogliosi della polizia di stato che vive per loro, di perdonarci per gli sbagli che facciamo e di rimanerci al fianco per migliorarci”.
Viterbo – Celebrazione San Michele Arcangelo – Le autorità
“Per un poliziotto migliorare è un dovere morale, lo dobbiamo a noi stessi, alla società, alle nostre famiglie e alla nostra divisa per cui in tanti hanno perso la vita. Siate orgogliosi della divisa che portate”, ha concluso.
La messa è stata celebrata dal cappellano provinciale della polizia di stato don Flavio Valeri.
“Celebrare la festa del patrono non vuol dire fare solo festa perché poi di fatto la liturgia si deve tradurre nella vita – ha detto don Flavio Valeri -. In tanti anni che sono al fianco della polizia di stato, conosco la generosità con cui svolge il suo servizio per la comunità, ma conosco anche le sue fatiche e il suo scoraggiamento e alle volte gli inevitabili momenti di rilassamento”.
Viterbo – Celebrazione San Michele Arcangelo
“Ecco perché San Michele invita tutti voi a riprendere con forza il servizio che ci siamo assunti nella società – ha aggiunto don Flavio rivolgendosi ai presenti -. Purtroppo non c’è solo il bene nella storia dell’umanità e questo lo vediamo anche nella nostra città, nei nostri quartieri. Il bene c’è, ma c’è anche il male e purtroppo alle volte fa chiasso”.
“Il bene spesso fa meno rumore ed ecco perché la polizia di stato è al servizio del bene affinché questo venga a galla. Per difendere il bene bisogna combattere il male. E questo è quello che ci insegna San Michele”, ha precisato don Flavio.
Viterbo – Celebrazione San Michele Arcangelo
Una chiesa piena, quella di Sant’Angelo in Spatha, con tanti cittadini che si sono stretti a chi quotidianamente lavora per la comunità.
Tra i banchi l’assessore Patrizia Notaristefano, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il vice questore vicario Fabio Zampaglione, il comandante della compagnia dei carabinieri di Viterbo Felice Bucalo, il comandante Luigi Falce del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Viterbo, il comandante dei vigili del fuoco Rocco Mastroianni, il comandante della scuola sottoufficiali dell’esercito Andrea Di Stasio, il presidente dell’Avis Luigi Ottavio Mechelli, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, Il presidente dell’associazione Juppiter Salvatore Regoli, Suor Francesca Pizzaia.
Tra i presenti rappresentanti della prefettura, organizzazioni sindacali della polizia di stato e dell’amministrazione civile dell’Interno, gli esponenti delle sezioni provinciali dell’associazione nazionale della polizia di stato, i funzionari il personale della polizia di stato e dell’amministrazione civile dell’interno in servizio presso gli uffici della polizia di stato della provincia di Viterbo.
Viterbo – Celebrazione San Michele Arcangelo – L’associazione Juppiter
Tra i banchi anche un gruppo di ragazzi dell’associazione Juppiter, a simboleggiare il forte legame con il corpo della polizia di stato con cui vengono portati avanti diversi progetti sul territorio.
Un rapporto sottolineato anche dallo stesso don Flavio: “Oggi qui abbiamo i ragazzi di Juppiter, conosciamo il legame tra l’associazione e la polizia di stato. È bello che siamo tutti qui insieme a condividere questa giornata”.
La celebrazione è stata accompagnata dal coro della questura di Viterbo, diretto dal maestro Alberto Guerrini.
Viterbo – Celebrazione San Michele Arcangelo
“Il compito della polizia di stato – ha aggiunto don Flavio Valeri nel corso della liturgia – e il suo servizio sono indispensabili per il vivere quieto e sereno della società. Per me sono circa 20 anni al vostro fianco e ho visto come c’è la collaborazione tra il ministero sacerdotale e il ministero professionale”.
Poi l’augurio con la preghiera rivolta direttamente al patrono. “Rivolgiamoci a San Michele perché dia la forza alla polizia di stato, quella forza che non può ottenere con le sole forze umane”, ha concluso don Flavio.
A chiudere la cerimonia religiosa la preghiera rivolta al patrono e l’inno a San Michele Arcangelo.
Maurizia Marcoaldi

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY