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Viterbo - Necropoli etrusca di Norchia - Il 19 marzo il settore Ambiente, la cui delega ricade sulla prima cittadina, dà parere tecnico favorevole e lo stesso fa quello urbanistico - Devono passare sei mesi prima che la maggioranza se ne accorga?

Discarica in località Piano del Casalone: a marzo il comune ha dato l’ok, ma la sindaca Frontini lo sa?

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Discarica rifiuti inerti in località Piano del Casalone, via libera del comune. Sia il settore Ambiente, il cui assessore è direttamente la sindaca Chiara Frontini, non avendo mai conferito la delega, sia il settore Urbanistica, per quanto di loro competenza, già lo scorso 19 marzo hanno fatto sapere alla regione che sotto l’aspetto tecnico, quello che loro compete, non ci sono problemi alla realizzazione.

Si tratta della stessa discarica a circa un chilometro dalla necropoli di Norchia per la quale, giusto all’ultimo consiglio comunale dalla maggioranza un allarmato capogruppo Viterbo2020 Giancarlo Martinengo ha interrogato un preoccupatissimo la prima cittadina sulla situazione.


Il sito di Norchia

Il sito di Norchia


E Frontini ha ribadito d’avere protocollato osservazioni lo scorso 16 agosto. Parere contrario: “Speriamo di riuscire a difendere il territorio da un impianto di cui non se ne sente il bisogno”. Per fare questo è stata anche sollecitata la sovrintendenza. Insieme agli altri comuni, Viterbo è pronta a fare muro contro la discarica che è già stata bocciata una volta. Ma la sindaca sapeva dei pareri favorevoli partiti dagli uffici, uno quali emesso dal dirigente dell’assessorato di sua competenza diretta?

Perciò a ridosso di Ferragosto è partita la comunicazione della sindaca per dire no, dopo che cinque mesi prima il comune aveva detto sì. Ma le osservazioni di carattere politico lasciano il tempo che trovano. Il momento in cui si doveva intervenire, se possibile, era quando i pareri tecnici si stavano formando.

Il settore Ambiente il 19 marzo ha risposto alla Direzione regionale ambiente: “Considerato che il progetto non riporta variazioni della qualità delle componenti ambientali quali aria, acqua, suolo e sottosuolo, per quanto di competenza, lo scrivente Settore VII rilascia parere favorevole.

Tutto ciò premesso, quest’amministrazione esprime parere favorevole all’attività in oggetto alle condizioni riportate della nota 36250 del 19/03/2024 del Settore Vil”.

Ovvero un altro parere, con stessa data. Stavolta del settore Urbanistico. Che norme alla mano non ha avuto nulla da eccepire: “Sotto l’aspetto urbanistico – si legge nel documento – si rileva la compatibilità dell’intervento rispetto alla destinazione del piano regolatore generale, con le seguenti condizioni: acquisizione autorizzazione-nulla osta per gli aspetti relativi al vincolo idrogeologico.

Sotto l’aspetto acustico, si rimanda per gli aspetti di merito al settore di competenza”.

Concludendo: “Il presente ufficio, limitatamente agli aspetti urbanistici di competenza, rende parere favorevole alla realizzazione”. Si tratta di due documenti tecnici. A determinate condizioni, il parere è favorevole o contrario, non c’è discrezionalità. La politica, invece, ha più libertà di manovra. Informare, coinvolgere la cittadinanza. Un’attività che la sindaca Frontini conosce bene, venendo da una lunga esperienza all’opposizione, con il suo movimento civico. Anni di conferenze stampa di fronte a discariche, incontri, raduni. Stavolta, invece, da marzo si arriva a settembre. Ultimo consiglio comunale.

Sei mesi dopo pareri tecnici, che dicono si può fare. Pareri tecnici che sono fondamentali.

Ed ecco cosa si può tecnicamente fare: “Il sito oggetto d’intervento – è riportato nel documento del settore Urbanistica – è ubicato in località “Piano del Casalone” all’interno del territorio del comune di Viterbo a circa 13 chilometri in direzione sud ovest rispetto al centro abitato e in posizione baricentrica rispetto agli altri comuni limitrofi.

La località in questione, infatti, dista circa 10 chilometri dai centri abitati di Tuscania e Monte Romano e 8 dal centro abitato di Vetralla. L’area d’intervento si estende per circa 74.750 metri quadrati”.

La società Dega Ter è locataria dei terreni e gestisce attività di cava di pozzolana di circa 119.000 metri quadrati.

Un parte risulta già esaurita ed è qui che si vuole realizzare la: “Discarica per rifiuti inerti sita in località Piano del Casalone costituita relativamente all’invaso di capacità pari a 312.000 mc e volumetria utile all’abbancamento di rifiuti di circa 305.800 mc, suddiviso in 2 lotti funzionali pari rispettivamente a 146.000 mc e 166.000 mc”.

Giuseppe Ferlicca


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21 settembre, 2024

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