Viterbo – (p.c.) – Domani domenica 22 settembre si terrà la terza tappa della XX edizione del Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa da Vitorchiano a Viterbo. Un itinerario di rara bellezza tra boschi, sorgenti e castelli medioevali.
Con alcune emergenze archeologiche che si incontreranno lungo il Cammino. Tra queste, alle pendici del Monte Vitorchiano, tra la stazione ferroviaria e la Via Gramignana, in una località dove le carte stradali segnano la presenza dei Fossi Acqua Fredda, Gaia e Rivolta, fa bella mostra un’antica diga formata da massi dalle forme irregolari che raggiungono circa un metro di larghezza ciascuno, incastonati con precisione l’uno con l’altro, sconosciuti alla maggior parte degli studiosi di archeologia, tant’è che con difficoltà si riescono a reperire notizie sulla sua datazione e sulla sua storia.
Camminare sulle vie dell’esilio per credere.
E non mancheranno di certo i riferimenti storici come evidenziano le importanti parole scritte dal sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti nella presentazione della recentissima pubblicazione “Piedi scalzi, tasche vuote e cuori in festa: “Un percorso che attraversa Vitorchiano, dove la piccola Rosa è stata accolta lasciando un’impronta indelebile non solo nella Sua vita, ma anche nella storia e nel cuore dei vitorchianesi.
Durante il suo soggiorno a Vitorchiano, Santa Rosa ha compiuto alcuni dei miracoli più straordinari, eventi che si sono rivelati determinanti per l’istruttoria del suo processo di canonizzazione: la conversione dell’eretica attraverso l’ordalia del fuoco e la guarigione della bambina cieca di nome Delicata. Questi miracoli non solo testimoniano la santità della sua vita, ma riflettono anche la profonda fede e l’accoglienza sincera di una comunità che, ancora oggi, si distingue per la sua ospitalità. Nel nostro antico borgo è ancora conservato e riconoscibile il luogo con tanto di lapide commemorativa, dove la Santa si riparò”.
Guida naturalistica e ambientale sarà Martina Iezzi che durante il Cammino intratterrà i partecipanti con notizie molto interessanti sulla flora, sulla fauna e non solo. Alla partenza, dopo una sosta davanti alla Casa di Santa Rosa, ci saranno i saluti del sindaco Grassotti e un punto di ristoro allestito a cura della Proloco.
A tutti viene consigliato di indossare scarpe comode, con cappello e impermeabile nello zainetto, e munirsi di acqua potabile. Il percorso si snoderà costeggiando la locale stazione e la linea ferroviaria ex Roma-Nord, proseguendo per strada Gramignana, strada Montecchio, strada Piscine, strada Costa Volpara, strada Romana, fino ad arrivare a Viterbo intorno alle ore 13,30. Pranzo finale presso il Centro sociale polivalente Carramusa in Via della Cava con posti limitati e prenotazione obbligatoria entro le ore 9 di domenica. Menù a cura della ditta gastronomica per cibi d’asporto “Piri Piri” di Cura di Vetralla.
Questa del Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa è una rievocazione storica, ormai consolidata e ricca di significati naturalistici e religiosi, organizzata dall’associazione culturale Take off, presieduta da Silvio Cappelli, patrocinata dalla Provincia di Viterbo, dal Comune di Vitorchiano, dalla Gea – Gestione ed educazione ambientale di Soriano nel Cimino in collaborazione con l’associazione ex Facchini di Santa Rosa e Croce Rossa Italiana.
Info: 3382129568
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