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Montalto di Castro - Bocciata mozione presentata dalla minoranza - La sindaca Socciarelli: "Occasione persa per dare un segnale alla cittadinanza" - Caci (Noi Moderati): "Le comunità locali devono essere protagoniste"- Corona FI favorevole all'apertura dell'amministrazione anche a realtà politiche fuori dal consiglio

Fotovoltaico, è scontro in consiglio comunale

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Montalto di Castro - Consiglio comunale

Montalto di Castro – Consiglio comunale

Montalto di Castro – “Abbiamo discusso, in consiglio comunale, sui molti problemi che il nostro territorio sta subendo in conseguenza della realizzazione degli impianti fotovoltaici”, così la sindaca Socciarelli dopo l’ultima seduta di consiglio.

“In apertura della seduta – fanno sapere dall’amministrazione comunale in una nota – il consigliere Di Giorgio ha esposto la mozione presentata dall’opposizione invitando la maggioranza a modificarla insieme per ricercare un testo condiviso che contenesse specifiche azioni da porre in essere e che potesse essere votato all’unanimità.

Il sindaco, in replica, ha subito accolto l’invito di Di Giorgio ed ha proposto di organizzare degli incontri tra tutti i consiglieri comunali per individuare le azioni concrete su cui impegnare l’intero consiglio Comunale.

Dopo il dibattito che si è acceso tra i consiglieri, quando sembrava che il consiglio potesse chiudersi con un accordo trasversale finalizzato alla condivisione della azione amministrativa in materia di impianti FER – proseguono dalla maggioranza – il consigliere Luca Benni ha corretto la linea proposta da Di Giorgio chiedendo di mettere in votazione la mozione senza alcuna modifica”.

È stato necessario sospendere i lavori. 

“Alla riapertura dei lavori – continuano dalla maggioranza – il consigliere Di Giorgio ha riferito che la linea dell’opposizione era quella proposta dal Benni, con grande rammarico del sindaco che ha nuovamente invitato i presenti alla riflessione ed a convergere sulla prima proposta che vedeva tutti gli amministratori lavorare insieme per un obiettivo condiviso”.

Intesa mancata: “L’opposizione ha chiesto di mettere a votazione la propria mozione, che è stata respinta perché in alcuni aspetti era del tutto generica e d’altro lato conteneva richieste che non sono di competenza comunale ma della regione e dello stato.

“È un peccato – dichiarano dalla maggioranza – un’occasione persa per dare un segnale concreto alla cittadinanza, ed in particolare agli abitanti dei quartieri che sono oggettivamente danneggiati dalla costruzione degli impianti fotovoltaici. 

Accoglie positivamente l’apertura in consiglio all’opposizione, il commissario di Forza Italia Giovanni Corona: “Nella speranza di essere propositivo, sottolineo che ho accolto favorevolmente la proposta della minoranza e altrettanto favorevolmente la volontà di aprire un tavolo concreto partita dalla Sindaca Socciarelli. 

A tal proposito in qualità di commissario di Forza Italia di Montalto e Pescia reputo positivamente l’ulteriore proposta dell’assessore all’urbanistica Marco Fedele di allargare gli eventuali incontri  sul tema FER anche ai segretari e rappresentati delle forze politiche che stanno al di fuori dal Consiglio comunale.  

Come Forza Italia in questi mesi ci siamo già spesi per cercare di risolvere le problematiche inerenti i cantieri in corso, anche grazie all’ausilio del presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli che ha voluto e convocato un tavolo specifico con comune e residenti interessati dai lavori. 

A fine consiglio – ricorda Corona – la sindaca ha proposto la data del 26 settembre per un primo incontro congiunto.   

Ribadisco che, qualora l’idea dell’assessore Fedele di allargare il tavolo a tutte le forze politiche esterne al consiglio vada avanti, siamo e saremo a disposizione di maggioranza e opposizione per realizzare qualsiasi tipo di atto di indirizzo e/o di impegno al Sindaco, volto a tutelare la comunità, oggi e per gli anni a venire”.

Più critica la posizione di Sergio Caci, ex sindaco e attuale responsabile Noi Moderati, che parte da una considerazione sull’assessore Fedele: “La nomina di Marco Fedele, già membro della giunta e qualificato come tecnico nella commissione del Ministero dell’Ambiente Via Vas in ambito giuridico. Eppure, durante la seduta, la sindaca Socciarelli ha chiesto la presenza di tecnici, dimenticando forse che Fedele è già una risorsa tecnica a disposizione. Una contraddizione che solleva dubbi sulla reale volontà di affrontare in modo concreto e tempestivo i problemi legati alla transizione energetica”.

Nel merito degli impianti “Le proposte di compensazione presentate sono ridicole se paragonate al cambiamento profondo che il nostro territorio subirà. E la domanda rimane: cosa resta alla comunità? Come sottolineato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), “Mettere le persone al centro di tutte le transizioni verso l’energia pulita non soltanto migliora la vita delle persone, ma è fondamentale per attuare con successo le politiche energetiche e climatiche”. Le comunità locali devono essere protagoniste, non spettatrici passive.

In tutto il mondo, esempi virtuosi dimostrano come i progetti di energia rinnovabile a livello locale possano migliorare la qualità della vita, creare posti di lavoro e ridurre i costi energetici. Oggi, però, non si è neppure accennato a come coinvolgere realmente i cittadini per farli diventare parte integrante della transizione energetica”.

A intervenire in merito anche Cristina Volpe, attivista ambientale e rete no bavaglio Viterbo. “Sulla seduta del consiglio, rispetto al tema del fotovoltaico, è triste constatare non solo un diverso atteggiamento da parte della maggioranza, affatto dialogante, ma anzi preoccupata di far passare una propria linea. È triste constatare che esiste la voce solamente di chi  ha ruoli politici fuori e dentro il consiglio. Gli esponenti politici del luogo monopolizzano l’informazione e trattano l’argomento come se fosse una campagna elettorale. Mentre il fotovoltaico invade il territorio”. 

“Sarebbe giusto a questo punto lanciare un incontro pubblico dal basso, e con questo intendo con tutte le persone che davvero vorrebbero costituite un soggetto lontano dalle solite e vecchie dinamiche – aggiunge -. Perché la cosa evidente del dibattito proposto sul fotovoltaico è la totale esclusione della comunità locale. I tavoli aperti o chiusi ai partiti fuori o dentro il consiglio, sono l’ennesima riprova di come la politica esclusa dai problemi processi la società civile. Se non per convocarla in assemblee dove più che coinvolgimento si chiede consenso. Io credo che invece le cose debbano cominciare a cambiare. Lancio qui la mia proposta per individuare insieme un percorso da costruire insieme passo dopo passo”. 

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13 settembre, 2024

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