Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro Ricci, cara Troncarelli,
vi rinfreschiamo la memoria. E non c’è bisogno di andare a tre anni fa, ma a cinque mesi fa.
Chiara Frontini
All’indomani dei gravi fatti conseguenti alla famosa cena che coinvolsero la sindaca Chiara Frontini, Fratelli d’Italia preparò una mozione di sfiducia (che alleghiamo) che raccolse le firme dei partiti del centrodestra, ma che il Pd non volle firmare. Perché chiediamo noi la firma al Pd? Perché è previsto un numero minimo di firme per presentare una mozione di sfiducia e noi da soli non ce l’avevamo.
Sanna, Delle Monache, Troncarelli, Benedetti e Ricci
Perché invece il Pd non vuole firmarla lo spiegò il 4 aprile in una conferenza stampa appositamente convocata. Per memoria, vi alleghiamo la foto presa proprio da Tusciaweb.
Eccola la mozione che il Pd definisce in conferenza stampa “sterile e solo propaganda”: la poniamo di nuovo alla vostra firma se è vero che siete disposti a sfiduciare la sindaca e volete parlarne in consiglio.
Dimostrare di far seguire alle parole i fatti. Vedremo così in consiglio chi vota la sfiducia e chi non la vota.
Luigi Buzzi e Laura Allegrini
Quanto al mantra ricorrente che Fratelli d’Italia ha sostenuto al ballottaggio Frontini anziché Troncarelli, la spiegazione l’abbiamo già data in consiglio comunale, ma dovrebbe essere ovvio: a Fratelli d’Italia risulta difficile sostenere i candidati del Pd. A voi sembra strano, a noi no.
Caro Pd, caro Ricci, cara Troncarelli, Fratelli d’Italia non cadrà nel tranello dei “polli di Renzo”. Nessun tentativo ci distoglierà dall’obiettivo, che è quello di riportare la città alla normalità. E tuttavia, cosa che il Pd può fare, auspichiamo che il Pd prenda le distanze da Chiara Frontini, con la quale invece governa in amministrazione provinciale.
Laura Allegrini
Capogruppo FdI consiglio comunale Viterbo
Luigi M. Buzzi
Coordinatore circolo FdI Viterbo
Articoli: Il Cuore nella Tuscia: “I consiglieri comunali sfiducino la sindaca Chiara Frontini, per salvare la città…” – Alvaro Ricci e Manuela Benedetti (Pd): “Chiara Frontini è inadeguata a guidare Viterbo, la città è un disastro…” – Luisa Ciambella (Per il Bene Comune): “Siamo pronti a liberarci di Chiara Frontini e della peggiore giunta mai vista…” – Luigi Buzzi e Laura Allegrini (FdI): “Panunzi ci invita a far cadere la giunta Frontini, non condividiamo il metodo ma… noi ci stiamo” – Micci (Lega): “Pronti a sfiduciare la sindaca Frontini e i suoi assessori anche oggi” – Enrico Panunzi (Pd): “La destra trovi i consiglieri per sfiduciare Frontini, noi del Pd siamo pronti” di Daniele Camilli
Viterbo 26 marzo 2024
Al Presidente del Consiglio Comunale di Viterbo
Marco Ciorba
E p.c.
Al Segretario Comunale
Al Sindaco del Comune di Viterbo Chiara Frontini
Mozione di sfiducia al Sindaco art. 52 T.U.E.L. (D. Lgs.18 agosto 2000, n. 267)
Premesso che:
L’articolo 52 comma 2 del T.U.E.L. (testo unico degli Enti Locali, D.lgs. 267/2000) recita che il Sindaco e la rispettiva giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio.
La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il sindaco.
Il legislatore, nel disciplinare all’art.52 del T.U.E.L, ha previsto una tempistica del procedimento precisando, in particolare, che la mozione di sfiducia viene ‘messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione’, chiaramente intesa a cristallizzare il suo svolgimento entro un arco temporale limitato.
Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del consiglio e alla nomina di un commissario ai sensi dell’articolo 141.
Considerato che:
dopo 21 mesi di amministrazione guidata dal Sindaco Chiara Frontini, gli obiettivi proposti nel programma elettorale della coalizione che l’ha sostenuta risultano per la maggior parte disattesi;
che ad oggi nonostante le reiterate richieste dell’opposizione sui principali problemi della città si registra una generica indifferenza dell’amministrazione ad affrontare le singole problematiche cogenti e ad individuarne puntuali e tempestive soluzioni;
che le promesse di tempestive e rapide soluzioni promesse dal sindaco Frontini in campagna elettorale nella base del suo successo elettorale e della sua elezione sono state puntualmente disattese una volta arrivata al governo della città;
nonostante la decennale campagna elettorale condotta dalla sindaca sui temi del decoro, della pulizia, del rilancio del centro storico, della legalità, della sicurezza, della promozione turistica e del rilancio culturale, del benessere sociale, dell’efficienza della macchina amministrativa comunale, ad oggi, sempre dopo 21 mesi di amministrazione si constata invece un visibile degrado del decoro ambientale, sociale ed economico;
Accertato che
Il clima che si registra tra la cittadinanza è di crescente sfiducia per una serie di motivi non ultimo la difficoltà a comunicare e dialogare con il sindaco e la sua giunta anche solo per evidenziare le oggettive difficoltà quotidiane e trovare soluzioni;
che il clima che si registra in seno alla maggioranza è di crescente insoddisfazione per il costante procrastinare delle risoluzioni dei problemi posti dai delegati e dai consiglieri comunali di maggioranza stessi valorizzati a parole ma depauperanti delle propria capacità di intervento amministrativo;
che tale clima si è sostanziato, ed è evidente a tutti, dal passaggio all’opposizione di due importanti esponenti della maggioranza Frontini, tra l’altro con motivazioni significative e politicamente rilevanti;
che le note vicende interne alla maggioranza hanno alimentato un clima di dubbi e sospetti che, non solo non giovano alla vita amministrativa della città, ma addirittura presentano agli onori della cronaca nazionale una immagine della nostra città che non la promuove ma addirittura la danneggia;
Preso atto che
le comunicazioni del sindaco rese al consiglio comunale sulle vicende succitate siano state inadeguate e politicamente insostenibili;
Ritenuto che
Sia necessario per il bene della città porre fine il prima possibile a questo clima generale di incertezza e di inadeguatezza del Sindaco e della giunta alla luce di quanto emerso;
i sottoscritti consiglieri comunali chiedono
al Presidente del Consiglio la convocazione della seduta del Consiglio comunale, nei termini e modi di legge, al fine di discutere e deliberare in merito alla presente mozione di sfiducia al Sindaco.
I consiglieri comunali:
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