Civita Castellana – “I cugini di campagna”, al secolo Ludovica e Alessandro Chelini, sono i trionfatori dell’edizione 2024 di Lost in Civita, caccia al tesoro da anni tra gli appuntamenti più attesi dai civitonici. Non nasconde la sua soddisfazione Francesco Soli, ideatore del gioco: “L’enorme affetto della gente ci spinge a reinventarci e decreta ogni anno il successo”.
Francesco quest’anno Lost si è svolto in una veste nuova, inizio settembre, in un contesto diverso dal solito. Cosa vi ha spinto a tornare?
“Il lavoro fatto durante l’anno non poteva essere lasciato morire così, ed inoltre il gioco è facilmente esportabile in ogni evento. Ma la verità è che l’enorme affetto della gente e le richieste sempre più numerose di giocare ci ha spinto a continuare e reinventarci”.
Lost è un evento globale, nel senso che non si limita solo al giorno della caccia al tesoro, ma si trascina per tutto l’anno con varie iniziative. Da chi è formata la squadra delle menti diaboliche?
“La squadra è ormai rodata e consolidata da circa 10 anni ed è composta da me, da mia moglie Ida, Franco Sabbatini, Giovanni Cancilla, Francesco Grifoni, Camilla Giovannetti, Andrea Lisco e Davide Frate”.
Quali sono gli aspetti interessanti di questo gioco per i quali ciascuno dovrebbe partecipare, almeno una volta nella vita?
“Lost in Civita è un gioco che ti mette alla prova sia mentalmente che fisicamente, che ti porta in giro a piedi per Civita Castellana, che ti fa scoprire cose e posti che mai avresti pensato, che ti mette in contatto con tanta gente pronta a giocare con te e ad aiutarti. Che ti fa fare prove impensabili, divertenti e anche faticose. E soprattutto alla fine ti fa dire: Lost è una figata pazzesca”.
Chi sono i vincitori di quest’anno?
“I vincitori di quest’anno sono Alessandro e Ludovica Chelini, i Cugini di campagna, che hanno sbaragliato la concorrenza e portato a casa l’ambito trofeo che terranno per un anno.
Al secondo posto Elia Grifo e Federico Roscioli, i Calcio Champagne. Terzo posto per le Doppio Zero, Beatrice Tabacchini e Giada Mancini”.
Vi sareste aspettati di mantenere, anno dopo anno, tutto questo successo?
“Sinceramente sì, ci aspettavamo questo chiamiamolo successo. Il passaparola, le interazioni sui social, l’affetto dei concorrenti lascia ogni anno presagire un coinvolgimento sempre più crescente. Segno che comunque noi abbiamo lavorato bene nei 365 giorni e ogni edizione lascia sempre la voglia di tornare l’anno successivo. Ma quest’anno, proprio per i cambiamenti che dicevamo, non era così scontato, ed un piccolo timore di flessione c’era. Invece il successo di questa edizione ci dà ancora più spinta per la prossima edizione, che in realtà stiamo già studiando e preparando”.
Giusi De Novara
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