Roma – Mobbing e molestie sessuali, la Regione Lazio cerca un consigliere di fiducia.
Un consulente esterno ad hoc, il cui incarico durerà 24 mesi per un compenso annuo di 12mila euro lordi, per l’assistenza ai dipendenti oggetto di discriminazioni o molestie sessuali o violenza morale e persecuzione psicologica o mobbing.
Il consigliere di fiducia potrà intervenire in via preventiva diretta dell’accertamento e repressiva, in via informale e formale, con il consenso scritto della persona per l’istruttoria diretta all’accertamento dell’illecito disciplinare, nel caso si verifichino comportamenti molesti psicologicamente e/o sessualmente, atti a ledere la dignità di chi lavora presso l’amministrazione regionale.
Requisiti laurea in materie giuridiche o socio-psicologiche o sanitarie, esperienza post laurea almeno quinquennale, maturata a livello nazionale e/o internazionale,nella tematica delle discriminazioni nell’ambitodelrapportodi lavoro e del disagio lavorativo.
La domanda di partecipazione alla procedura di selezione compartiva deve pervenire entro il termine perentorio del 23 settembre 2024 ore 12.La domanda di partecipazione alla procedura di valutazione comparativa deve essere presentata, tramite posta elettronica certificata mediante l’account di posta certificata dell’istante all’indirizzo: risorseumane@pec.regione.lazio.it. Nell’oggetto della posta certificata,andrà indicato “Procedura di valutazione comparativa per l’incarico di consigliera/edi fiducia della Regione Lazio”.
La commissione avrà a disposizione un punteggio massimo di 100 punti così ripartiti:a) fino a punti 40 per la valutazione del curriculum vitae, di cui: a.1.fino a punti 25 per la valutazione dei titoli di studio, nonché dei titoli professionali e cul-turali; a.2.fino a punti 15 per la valutazione dell’esperienza professionale nel settore specifico di ri-ferimento (mobbing, molestie morali, e/o sessuali, discriminazioni sui luoghi di lavoro, promozione del benessere organizzativo); b)fino a punti 60 per il colloquio, finalizzato a verificare: b.1. le competenze e le professionalità possedute, quali risultano dalla domanda presentata e dal curriculum vitae; b.2.la capacità di analizzare le criticità, valutando e approfondendo gli aspetti rilevanti dei problemi, unitamente alla capacità di rappresentarli e di proporre soluzioni innovative; b.3. la competenza nella gestione dei casi, tecniche di comunicazione, mediazione e counseling; b.4. la conoscenza del contesto giuridico di riferimento.
Il punteggio minimo per essere collocato in graduatoria è di 80 punti.
Non possono partecipare le/i dipendenti, anche a tempo determinato, in servizio presso l’amministrazione regionale; b)coloro che nei 4 anni precedenti abbiano avuto un rapporto di collaborazione a qualsiasi titolo con l’amministrazione regionale Lazio; c)coloro che si trovino in conflitto di interessi, anche potenziali con l’amministrazione regionale;d)i soggetti già collocati in quiescenza, ai sensi della normativa vigente; le)i soggetti che si trovino in altre situazioni di incompatibilità previste dalla normativa vigente.
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