La festa di San Matteo, patrono della Guardia di finanza
Viterbo – “Magnanimità e senso di giustizia i valori da seguire”. Il vescovo Orazio Francesco Piazza, ieri sera alla messa solenne per festeggiare il santo patrono della guardia di finanza e dei commercialisti. San Matteo. Al duomo di Viterbo, in piazza San Lorenzo.
Il vescovo Orazio Francesco Piazza
“Come è brutto incontrare nella vita persone saccenti – dice il vescovo -. Bisogna crescere sempre, mettersi sempre in discussione. Non c’è mai un momento in cui possiamo dire che il nostro percorso è compiuto”.
Viterbo – Il comandante Carlo Pasquali
Ieri sera in cattedrale, alla celebrazione della festa di San Matteo, assieme al vescovo Piazza, ci sono anche il comandante provinciale della guardia di finanza Carlo Pasquali, prefetto Gennaro Capo, il presidente della provincia Alessandro Romoli, la sindaca Chiara Frontini, il questore Luigi Silipo, il comandante provinciale dei carabinieri Massimo Friano e il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini.
Viterbo – Alessandro Romoli, Carlo Pasquali, Orazio Francesco Piazza, Stefano Tedeschi, Gennaro Capo e Chiara Frontini
Alla messa ha partecipato anche una delegazione dell’associazione nazionale Finanzieri d’Italia, sezione di Viterbo. Al termine della celebrazione è stata poi recitata la preghiera dei finanzieri e dell’ordine dei commercialisti.
Viterbo – La festa di San Matteo, patrono della Guardia di finanza
“Sono due i valori che devono guidare le nostre azioni e caratterizzare i ruoli che rivestiamo – sottolinea il vescovo -: la magnanimità nel cuore e il senso di giustizia. Valori che ci permettono di esprimere una progettualità alta. Lo dobbiamo alle persone e alla comunità. E per poterlo fare al meglio, dobbiamo infine unirci e collaborare. In armonia”.
Viterbo – La festa di San Matteo, patrono della Guardia di finanza
“Le parole del vescovo durante l’omelia – conclude Pasquali – sono state significative. Il vescovo ha ricordato anche la figura dell’apostolo Matteo, pubblicano e per questo esattore delle tasse, invitando le Fiamme gialle e i commercialisti a perseguire gli ideali della verità, della libertà e della giustizia. Con l’esortazione ad essere di esempio per i giovani e a improntare il proprio servizio alla generosità, alla dedizione a alla fedeltà alle istituzioni”.
Daniele Camilli
Riceviamo e pubblichiamo – Nella giornata del 24 settembre, presso la sala Alessandro IV di palazzo Papale sito in Viterbo, si è tenuto un convegno, organizzato dall’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Viterbo e dal comando provinciale di Viterbo, sul tema “La riforma fiscale e il concordato preventivo biennale”, con la partecipazione di una rappresentanza di finanzieri di ogni ordine e grado e la presenza delle autorità civili, militari e religiose della provincia viterbese, nonché di una nutrita presenza di commercialisti, tra cui anche il presidente del consiglio nazionale dell’ordine prof. dott. Elbano de Nuccio.
Successivamente presso la splendida e suggestiva cornice della cattedrale di San Lorenzo, i finanzieri ed i commercialisti di Viterbo hanno celebrato il santo patrono, San Matteo.
Particolare solennità è stata conferita alla celebrazione eucaristica dalla presenza di S.E.REV.ma Mons. Orazio Francesco Piazza, vescovo di Viterbo, che è intervenuto quale relatore anche al precedente convegno.
Significative sono state le parole profuse dal vescovo durante l’omelia che ha ricordato la figura dell’apostolo Matteo, pubblicano e, per questo, esattore delle tasse, ed ha invitato le fiamme gialle e i commercialisti, uniti dalla comune designazione del Patrono, a perseguire gli ideali della verità, della libertà e della giustizia esortandoli ad essere di esempio per i giovani e ad improntare il proprio servizio alla generosità, alla dedizione ed alla fedeltà alle istituzioni.
Alla santa messa ha partecipato anche una delegazione dell’associazione nazionale finanzieri d’Italia – sezione di Viterbo, per sottolineare il legame inscindibile tra le Fiamme gialle in servizio e in congedo.
Il notevole afflusso dei partecipanti ha dimostrato la sentita devozione di tutti gli appartenenti al corpo nei confronti del Santo, in cui i Finanzieri vedono rispecchiati i principi e gli ideali che ispirano la vita professionale delle fiamme gialle al servizio dei cittadini.
Al termine della significativa funzione è stata recitata la preghiera del finanziere e dell’ordine dei commercialisti che ha suscitato un momento di intima riflessione e valenza spirituale per tutti i partecipanti.
A conclusione della cerimonia, il comandante provinciale, col. Carlo Pasquali e il presidente dell’ordine di Viterbo – Dott. Stefano Tedeschi, hanno espresso parole di sentito ringraziamento a tutti gli intervenuti rimarcando la delicatezza della missione del corpo e dell’ordine.
Guardia di finanza
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