Viterbo – “La Fc Viterbo mi ha chiamato solo a giochi fatti… adesso sono fuori da tutto, ma i tifosi mi chiedono di ritornare”. L’imprenditore Piero Camilli dopo la conferenza stampa di ieri mattina al centro servizi di Valle Faul dove la Fc Viterbo ha annunciato che la società Viterbo gas e luce di Paolo Salaris, legata alla società capitolina servizi ed energia, acquisirà la squadra della città. Il 22 settembre giocherà la prima partita in casa, allo stadio Rocchi.
Cosa farà adesso Camilli, l’imprenditore che ha portato il Grosseto a sfiorare la serie A e la Viterbese in serie C? “Non lo so – risponde –, vediamo un po’. La squadra la posso anche riprendere. Ma con il comune sarei meno dolce. Sulla città non ho alcun interesse”.
“Giovedì alle 14,30 – ha detto Antonio Ranucci della Fc Viterbo nella conferenza stampa di ieri – ho telefonato a Piero Camilli dicendogli che avevamo trovato la soluzione ma che non avevamo firmato ancora niente. Gli ho chiesto cosa voleva fare ma la sua risposta è stata negativa, accompagnata da qualche espressione che si poteva risparmiare”.
“Ranucci mi ha chiamato solo a giochi fatti – spiega dal canto suo Camilli –. Mica sono un pupazzo. Mi ha detto di aver fatto un accordo con una società di Roma ma che se avessi preso la squadra lo avrebbero fatto saltare. Ma che si fa così?”.
Camilli che poi precisa: “L’anno scorso ho investito nella squadra 250 mila euro per fare quello schifo che hanno fatto”.
Piero Camilli
Come mai questo addio alla Fc Viterbo?
“Nessuno ha detto addio, hanno fatto tutto loro…”
In che termini avrebbero fatto tutto loro? Antonio Ranucci in conferenza stampa ha detto di averle fatto una telefonata chiedendole cosa voleva fare con la Fc Viterbo e che lei avrebbe risposto negativamente…
“Sì, Ranucci mi ha chiamato giovedì e mi ha detto che aveva fatto tutto con quelli di Roma, con la nuova società di luce e gas. A quel punto cosa dovevo dirgli? Comunque sia quello che dice Ranucci non mi interessa e non mi va di perdere tempo con lui. Mi ha dato fastidio che hanno fatto tutto e mi hanno avvisato a giochi fatti. Mi sarebbe piaciuto essere avvisato prima che la società avesse iniziato a trattare. Che faccio, adesso, la riserva?”
Non sapeva niente di questa società di luce e gas che acquisirà la Fc Viterbo?
“No, non ne sapevo niente. L’ho saputo quando avevano già raggiunto l’accordo. E l’ho saputo da un tifoso che mi ha chiamato per dirmelo”.
Adesso che farà?
“Continuerò a fare l’imprenditore. Io lavoro. Non sono mica come Ranucci che è un pensionato”.
In conferenza stampa, ieri mattina, si è ipotizzata pure una sostituzione dello sponsor. Scomparirà il nome della Ilco, la sua società, sulle magliette della squadra?
“Per me non c’è problema. Ho dato un po’ di soldi alla squadra, me li ridanno e mettessero chi vogliono”.
Quanto ha investito finora nella squadra?
“Quest’anno poco. L’anno scorso ho investito nella squadra 250 mila euro per fare quello schifo che hanno fatto. Il calcio è una cosa seria. L’anno scorso ho sbagliato a non intervenire direttamente. Ranucci ha avuto un momento di gloria. È andato in comune, in conferenza si sono baciati. Avanti così”.
L’amministrazione comunale che ruolo ha avuto in tutto questo?
“Non lo so. Io sono fuori da tutto e non ho mai saputo niente di quello che hanno fatto”.
Viterbo – La conferenza stampa della Fc Viterbo a Valle Faul
Quindi lei è ormai fuori da tutto?
“Sì, sono fuori da tutto. Ma sono stato sempre fuori da tutto quanto. Non mi hanno coinvolto in niente. Andavano in comune a trattare e io non ne sapevo niente. Adesso hanno portato questo signore. Io non so nemmeno chi è. Ho sentito solo che non è uomo di calcio. Quindi il calcio gli interessa poco”.
Questa società di luce e gas, secondo lei, farà il bene del calcio viterbese?
“Questa società non la conosco, non so neanche chi sono. Nemmeno come si chiamano”.
Ma come è possibile che lei sia rimasto fuori da tutto?
“Certo che è possibile. All’inizio il discorso era che si doveva fare un anno di assestamento. Io non ero molto d’accordo sul fatto che non ci fosse ancora il campo. Dopodiché, da un certo punto in poi, la Fc Viterbo è andata avanti per conto proprio chiedendomi solo di dargli una mano. Da quel momento non ne ho saputo più niente. Eravamo d’accordo che gli avrei fatto da sponsor e gli ho dato un po’ di soldi. Poi baci e abbracci col comune e sono scappati”.
Ranucci dice anche che durante la telefonata di giovedì lei abbia utilizzato nei suoi confronti espressioni che si sarebbe potuto risparmiare…
“Certo. Mi chiama giovedì per dirmi di fargli sapere altrimenti era già pronta un’altra società? Che si ragiona così? Mica sono un pupazzo. Mi ha detto di aver fatto un accordo con una società di Roma ma che se avessi preso la squadra lo avrebbero fatto saltare. Ma che si fa così?”.
Viterbo – La conferenza stampa della Fc Viterbo a Valle Faul con Gianni Patrizi, Paolo Salaris, Emanuele Aronne e Antonio Ranucci
Cosa prevede per il calcio viterbese? Adesso c’è di nuovo anche lo stadio Rocchi.
“Questi della società di luce e gas non so chi sono, non li conosco. Può darsi che siano dei fenomeni. Certamente la squadra che hanno fatto è modesta. Hanno fatto una squadra per fare un campionato di assestamento per poi fare bene in seguito. Comunque sia non sono d’accordo con la linea del comune”.
Perché?
“Perché prima mi dai lo stadio dopo un anno, poi non me lo dai, adesso me lo dai fino a maggio. Ma scherziamo? Il campo me lo dai e basta. E la cosa che mi stupisce è l’acquiescenza unica della Fc Viterbo nei confronti del comune. Cosa di cui mi sfuggono le ragioni”.
Antonio Ranucci
I tifosi l’hanno chiamata?
“Sì, m’hanno chiamato mille tifosi”.
Per dirle cosa?
“Mi dicono di ritornare. Di riprendere la squadra e mandarli via. Aggiungendo, ‘ecco, ricominciamo con i romani…'”.
E lei cosa farà?
“Non lo so, vediamo un po’. La squadra la posso anche riprendere. Ma con il comune sarei meno dolce. Sulla città non ho alcun interesse”.
Daniele Camilli
– “Una società di gas e luce acquisirà la Fc Viterbo”… addio a Camilli
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