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Viterbo - Gian Maria Cervo, direttore artistico del festival Quertieri dell’arte presentato questa mattina a palazzo dei Priori

“Il premio Nobel per la letteratura Jon Fosse a marzo a Viterbo”

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Viterbo – “Il premio Nobel per la letteratura Jon Fosse a Viterbo a marzo dell’anno prossimo”. A portarlo, il direttore artistico di Quartieri dell’arte Gian Maria Cervo.

Da sinistra: Alfonso Anroniozzi e Gian Maria Cervo

Da sinistra: Alfonso Antoniozzi e Gian Maria Cervo


Un festival che quest’anno taglia il nastro della sua 28esima edizione, “proponendo – spiega Cervo – una riflessione sul rapporto tra democrazia e discernimento dei cittadini, anche attraverso un confronto tra organismi europei, ospitando una coproduzione laboratorio, il Rinascimento, che si interroga su cosa possa costituire, al giorno d’oggi, uno sviluppo intellettuale da contrapporre e far risuonare con l’impressionante sviluppo tecnologico a cui la nostra epoca assiste”.

Il festival, con il sostegno del comune di Viterbo, è stato presentato questa mattina nella sala consiliare di palazzo dei Priori. Assieme a Cervo anche l’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi.

Jon Fosse è premio Nobel per la letteratura 2023. Autore di romanzi, racconti, poesia, saggistica, letteratura per bambini e drammi, Fosse è tradotto in oltre cinquanta lingue. La produzione lettararia di Fosse è legata alla realtà locale norvegese nei paesaggi, nei personaggi e nella lingua, capace di proporre temi esistenziali e mistici di natura universale.

Quartieri dell’arte quest’anno propone inoltre, nell’arco di due mesi, 70 appuntamenti tra Viterbo, Celleno, Vejano, Vulci-Canino e Civita Castellana.

A Viterbo, da oggi al 26 settembre, toccherà con i suoi spettacoli palazzo dei Priori, Rocca Albornoz e il foyer del teatro dell’Unione.

Jon Fosse

Jon Fosse


“Alla ricerca di risposte per l’oggi – spiega Cervo – la riflessione del festival va comunque alle origini del teatro e al suo concepimento, in età antica, come tecnologia coesiva, con la sezione di spettacoli-installazione Museo della tragedia perduta 2, fino alle suggestioni di scenari futuri per le città dell’Occidente, con la reprise di spettacoli come Future Bari, passando per la storica capacità sperimentale di alcuni centri italiani connessi al Rinascimento. Il discorso identitario è centrale e su di esso si concentrano le collaborazioni americane del festival come Different”.

Tra i registi presenti i direttori dei teatri nazionali di Stoccolma Mattias Andersson e il direttore del teatro nazionale finlandese Mika Myllyaho.

Il programma di Quartieri dell’arte arriva poi dopo una stagione nazionale e internazionale per il suo ente organizzatore teatro Stabile delle arti medievali che ha organizzato un evento collaterale si campionato di calcio Uefa 2024 a Monaco di Baviera, ha portato il suo spettacolo Le quattro morti di Pier Paolo Pasolini di Gian Maria Cervo a Tokyo nella messa in scena di Pep Gatell con la Fundacion epica la Fura dels Baus, ha viato realizzare una mise en espace-installazione in lingua giapponese dal maestro del teatro nipponico Takeshi Kawamura nell’ avveniristico museo Kadokawa e ha partecipato, ancora a Tokyo al tour mondiale della nave scuola Amerigo Vespucci.

“Il teatro – commenta Antoniozzi – deve vivere anche di autori, non soltanto di reinterpretazione di testi. Quella di Cervo è una programmazione intelligente, provocatoria e lucida”.

Daniele Camilli


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6 settembre, 2024

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