La mappa dei progetti dell’eolico nella Tuscia
Viterbo – “Tuscia, prepariamoci all’invasione delle pale eoliche, oltre 220 quelle in fase di approvazione alla regione e al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, il Mase”. Roberto Mancini è del direttivo del comitato Ambiente e salute Tuscia. Un comitato che a sua volta fa parte del Coordinamento ambientale Tuscia (Cat) che al suo interno conta 20 realtà tra comitati e associazioni.
Viterbo – La distribuzione dei progetti dell’eolico nei comuni della Tuscia
“Un’invasione” di cui già si sapeva, ma adesso ci sono anche un elenco e una mappa con la distribuzione degli impianti su tutta la provincia di Viterbo. Una mappa elaborata dall’associazione ambientalista nazionale Amici della Terra. L’elenco degli impianti eolici è stato invece stilato da Maurizio Conticelli e Luigi Favale del Cat.
“220 progetti – spiega Mancini – in fase di approvazione alla regione Lazio e al ministero. Le istanze sono state presentate tra il 2020 e il 2024. Molte di queste sono in evidente stato di avanzamento”.
Un parco eolico – Foto di repertorio
“Si tratta di pale eoliche – spiega Mancini – che superano i 200 metri di altezza. Come, ad esempio, le 14 pale previste a Tuscania, 250 metri di altezza, oppure le 7 tra Celleno, Montefiascone e Viterbo, 200 metri di altezza, o quelle del progetto riguardante Canino e Montalto, 236 metri”.
Non solo, ma la mappa di Amici della Terra propone anche un’analisi di Intervisibilità cumulativa delle pale eoliche. “Un’analisi – sottolinea Mancini – che permette di valutare l’impatto ambientale degli interventi. A seconda del punto del territorio della provincia in cui ci si trova, laddove i progetti dovessero essere approvati, sarà possibile vedere più o meno pale eoliche. Mano mano che cresce l’intensità di rosso presente sulla mappa, aumenta anche il numero di pale che da quel punto si potranno scorgere ad occhio nudo”.
Viterbo – L’elenco dei progetti dell’eolico nella Tuscia – Il codice di proceduta Via dove non viene riportato regione Lazio significa che si tratta di un progetto presentato al Mase
“Si tratta di progetti che rischiano di cadere su un territorio già saturo – puntualizza poi Mancini -. Già qualche tempo fa la regione evidenziava come ci fosse una vera e propria sproporzione sul territorio laziale in termini di produzione di energia da fonte rinnovabile. Una produzione concentrata per il 78% solo nella Tuscia. Un territorio che già lo scorso anno ha raggiunto gli obiettivi previsti dall’Unione europea per il 2030″.
Daniele Camilli
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