Viterbo – Multata di 6.011,17 euro “per aver effettuato lo scarico di acque reflue domestiche nel discendente condominiale senza la prescritta autorizzazione”, fa causa al comune contro l’ordinanza con cui, lo scorso 15 febbraio, le è stato ingiunto il pagamento dell’ingente somma.
Si tratta di una viterbese difesa dall’avvocato Roberto Alabiso, cui la sonora “contravvenzione” è arrivata a seguito di un verbale di violazione amministrativa elevato da personale appartenente al comando della polizia locale, nucleo controllo polizia ambientale, per l’appunto con la motivazione “per aver effettuato lo scarico di acque reflue domestiche nel discendente condominiale senza la prescritta autorizzazione all’art. 124 c.1 del D.to L.vo 152/06 e smi”.
In vista dell’udienza fissata il 19 settembre davanti al giudice civile del tribunale di Viterbo, il sindaco Chiara Frontini è stato autorizzato da una delibera di giunta a stare in giudizio avvalendosi del vice commissario aggiunto Marina Propeti, che rappresenterà l’amministrazione comunale.
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