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Formia - Il caccia intercettore dell'Aereonautica militare precipitò la sera del 10 maggio 1984 sul monte Viola in provincia di Latina - FOTO

Una bandiera italiana, tre targhe, una foto e i resti dell’F-104: è il cippo in memoria del pilota Pasquale Pezzullo

di Michele Mari
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Formia - Il cippo in memoria del pilota Pasquale Pezzullo

Formia – Il cippo in memoria del pilota Pasquale Pezzullo


Formia – Una bandiera italiana, tre targhe, una foto e i resti dell’F-104: è il cippo in memoria del pilota Pasquale Pezzullo.

La tragedia è avvenuta 40 anni fa, la sera del 10 maggio 1984, sul monte Viola tra i comuni di Formia e Itri in provincia di Latina.

Uno schianto che non lasciò scampo al giovane pilota 23enne, tenente Pasquale Pezzullo, appartenente al nono stormo del decimo gruppo caccia dell’Aeronautica militare italiana.


Un F-104

Un F-104 dell’Aeronautica militare italiana


L’aereo era un caccia intercettore supersonico Lockheed F-104 Starfighter versione S con codice identificativo “MM 6811”.

Nel corso degli anni, da quella drammatica sera, per non far scomparire sotto la polvere del tempo questo incidente aereo, sul luogo dello schianto, una zona impervia tra i comuni di Itri e Formia, è stato creato un cippo in ricordo dell’aviatore.


Formia - Il cippo in memoria del pilota Pasquale Pezzullo

Formia – Il cippo in memoria del pilota Pasquale Pezzullo


Una stele creata da cittadini e dai compagni di stormo del pilota.

È composta da una bandiera italiana, due croci, tre targhe, una foto del velivolo sui cieli di Grazzanise e da alcuni resti accatastati dell’F-104 “MM 6811”.


Formia - I resti dell'F-104

Formia – I resti dell’F-104


Targhe e ricordi posizionati nel tempo.

Nel 2019, in occasione dei 35 anni dalla tragedia, è stata posta una targa che recita: “Nel 35esimo anniversario della tragica morte durante una missione operativa del Ten. Pilota Pasquale Pezzullo i confratelli della Confraternita della Madonna del Carmine di Maranola, unitamente ai soci delle associazioni Trivio Amici e Maranola Nostra hanno raggiunto questo luogo di dolore e di gloria, triste sepoltura di un giovane eroe caduto nell’adempimento del dovere, per pregare in suffragio dell’anima del fratello in Cristo e per implorare a Dio, creatore della vita e della morte, affinché ci sia pace nel mondo. A memoria di questo momento di riconoscente ricordo e di preghiera i fratelli qui convenuti lasciano all’eroico fratello, martire della guerra, un ricordo simbolico donato dal Priore della Confraternita già Ten. Ingegnere dell’Aeronautica Militare. Monti Aurunci, Costa Viola, 11 maggio 2019”.


Formia - I resti dell'F-104

Formia – I resti dell’F-104


Un’altra targa aggiunge: “Alla memoria del pilota Ten. Pasquale Pezzullo 10° Gruppo – 9° Storno Pomezia 4/4/1961 – Monte Viola 10/05/1984”.

Invece pochi mesi fa in occasione del 40esimo anniversario è stata posizionata un’altra targa: “A 40 anni dal incivolo i tuoi fratelli, gli uomini del 9° Stormo ti ricordano con immutato affetto. 10 maggio 2024”.


Formia - I resti dell'F-104

Formia – I resti dell’F-104


Grazie all’associazione di trekking “Emozioni in cammino” nelle persone di Maria Rosaria Forcina e Antonio D’Angiò recentemente è stata effettuata un’altra visita sul luogo dello schianto, una zona impervia e di difficile individuazione quasi sulla vetta del monte Viola, dove sono visibili ancora i resti dell’aereo.

Ci sono ancora parti della carlinga, del motore, del carrello d’atterraggio e delle ali.


Formia - I resti dell'F-104

Formia – I resti dell’F-104


Da ricordare la cronaca di quel lontano 10 maggio 1984.

Una formazione di tre F-104 S dell’Aeronautica militare italiana decollarono per una missione intorno alle 22 dalla base di Grazzanise.


Formia - I resti dell'F-104

Formia – I resti dell’F-104


Dopo circa 45 minuti il velivolo “MM 681” si schiantò sulla sommità del monte Viola.

L’aereo si disintegrò nell’impatto con la montagna e gli alberi e per il suo pilota non ci fu scampo.


Formia - I resti dell'F-104

Formia – I resti dell’F-104


Sul luogo dello schianto accorsero i soccorsi composti dalle forze dell’ordine, dai forestali e dal personale dell’Aeronautica militare che recuperarono alcune parti del velivolo e il corpo del pilota.

La causa dello schianto non è stata mai chiarita.

Un luogo, quello dove c’è il cippo in memoria del tenente Pezzullo, che a distanza di 40 anni, ricorda la tragedia dell’F-104 “MM 6811” e del suo pilota.

Michele Mari


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29 settembre, 2024

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